giovedì 15 settembre 2022

Il programma televisivo Rai aggiornato per i Mondiali Qatar 2022 visibili tutti su RaiUno, RaiDue, RaiTre e Rai Sport

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Clicca per acquistare su Amazon: Nando Martellini "Al limite del ricordare", a cura di Cesare Borrometi e Pino Frisoli, prefazione di Massimo De Luca. La vita e gli scritti del grande telecronista RAI a quarant’anni dall’indimenticabile finale di Spagna 1982 Italia-Germania Ovest. Un’antologia degli scritti più significativi del grande e mai dimenticato giornalista sportivo, curata dagli storici della Tv Cesare Borrometi e Pino Frisoli, arricchita da nuovi saggi sulla vita e l’opera di Nando Martellini e con la prefazione di Massimo De Luca: viaggio a bordo di un’ideale “macchina del tempo” e una sorta di “intervista impossibile”. Un omaggio al grande e indimenticabile telecronista della RAI..

Il sito Rai Pubblicità ha presentato l'offerta commerciale per i Mondiali di calcio in Qatar in programma dal 21 novembre al 18 dicembre 2022 e ha pubblicato il calendario televisivo della manifestazione sulle reti Rai che ha acquistato i diritti televisivi in esclusiva in chiaro per l'Italia. In particolare, la Rai trasmetterà tutte le 64 partite sui canali tradizionali e ben 56 partite in altissima definizione visibili sul canale Rai4K, disponibile su tivùsat. Quindi anche le 8 partite in contemporanea dell'ultimo turno saranno trasmesse su Rai Sport + HD e non solo su RaiPlay come sembrava dopo la pubblicazione di una prima bozza di calendario televisivo. Oltre che su RaiUno e RaiDue, due partite saranno trasmesse su RaiTre, Spagna-Costa Rica, mercoledì 23 novembre alle 17.00, e Olanda-Ecuador, venerdì 25 novembre sempre alle 17.00. Ecco il comunicato stampa riportato dal sito Digital-sat.it.

Dal sito Digital-sat.it

Rai Pubblicità presenta offerta commerciale per i Mondiali di Calcio in Qatar

Sarà un mondiale di calcio targato Rai quello in Qatar, che per la prima volta si gioca in autunno, con una collocazione innovativa per i giocatori, i tifosi e i telespettatori. Rai1, Rai2, Rai3, RaiSport, Rai Radio1 e RaiPlay seguiranno in diretta e in esclusiva l’intero evento, capace di catturare l’attenzione mediatica di milioni di persone.
Tutte le 48 partite della fase iniziale a gironi saranno trasmesse in fasce orarie che variano dalle 11.00 fino alle 20.00 e programmate sui diversi canali e mezzi del servizio pubblico: Rai1, Rai2, Rai3, RaiSport e Rai Play, oltre Rai Radio1 e Rai Radio1 Sport. In particolare, per quello che riguarda la tv, Rai1 manderà in onda tutte le partite delle ore 20.00 e i match di cartello delle altre fasce orarie. Le restanti partite della fase eliminatoria a gironi saranno trasmesse dalle altre reti Rai ovvero Rai 2 e Rai 3.
A partire dagli ottavi di finale, invece, tutti i 16 incontri, sia quelli delle 16.00 che delle 20.00, saranno trasmessi da Rai1 e così fino alla finalissima che si disputerà il 18 dicembre a Doha alle 16.00. Relativamente agli altri mezzi, RaiPlay seguirà in streaming live/vod tutte le partite del Mondiale. In radio, invece, Rai Radio1 trasmetterà gli incontri delle 16:00 e 20.00 mentre Radio1 Sport le partite in programma alle 11.00 e alle 14.00.
Anche per questa edizione dei Mondiali tutta da scoprire, Rai porta nelle case tutte le emozioni dello sport più amato dagli italiani. Rai Pubblicità propone agli investitori un’offerta integrata di qualità per tutti quei brand che non vogliono perdere le irripetibili occasioni di visibilità che solo la Coppa del Mondo può regalare.
Tutte le partite in calendario saranno trasmesse in Ultra HD sul canale 210 Rai 4K, disponibile gratuitamente sulla piattaforma tivùsat. Per poter seguire le trasmissioni in 4K è necessario un TV 4K da collegare al decoder 4K certificato tivùsat o una CAM certificata tivùsat 4K Ultra HD. La smartcard tivùsat 4K è inserita nella confezione del decoder o della CAM e deve essere attivata. Per verificare se il proprio TV è 4K UHD certificato tivùsat e/o per comprare un nuovo decoder o una CAM è attiva una sezione dedicata sul sito ufficiale tivùsat.

Di seguito il calendario dei Mondiali FIFA Qatar 2022 attualmente previsto sui canali Rai. Considerato l'ampio margine dall'inizio dell'evento è da considerarsi di massima e non definitivo ovvero possono essere effettuate prima della messa in onda variazioni e/o modifiche, cambi di rete a quanto sotto riportato.

FASE A GIRONI

DOMENICA 20 NOVEMBRE
Qatar vs Ecuador (Gruppo A, ore 17) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

LUNEDÌ 21 NOVEMBRE
Inghilterra vs Iran (Gruppo B, ore 14) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Senegal vs Olanda (Gruppo A, ore 17) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Stati Uniti vs Galles (Gruppo B, ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

MARTEDÌ 22 NOVEMBRE
Argentina vs Arabia Saudita (Gruppo C, ore 11) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Danimarca vs Tunisia (Gruppo D, ore 14) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Messico vs Polonia (Gruppo C, ore 17) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Francia vs Australia (Gruppo D, ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

MERCOLEDÌ 23 NOVEMBRE
Marocco vs Croazia (Gruppo F, ore 11) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Germania vs Giappone (Gruppo E, ore 14) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K
Spagna vs Costa Rica (Gruppo E, ore 17) DIRETTA RAI 3 e RAI 4K
Belgio vs Canada (Gruppo F, ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

GIOVEDÌ 24 NOVEMBRE
Svizzera vs Camerun (Gruppo G, ore 11) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Uruguay vs Corea del Sud (Gruppo H, ore 14) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Portogallo vs Ghana (Gruppo H, ore 17) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Brasile vs Serbia (Gruppo G, ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

VENERDÌ 25 NOVEMBRE
Galles vs Iran (Gruppo B, ore 11) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Qatar vs Senegal (Gruppo A, ore 14) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Olanda vs Ecuador (Gruppo A, ore 17) DIRETTA RAI 3 e RAI 4K
Inghilterra vs Stati Uniti (Gruppo B, ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

SABATO 26 NOVEMBRE
Tunisia vs Australia (Gruppo D, ore 11) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Polonia vs Arabia Saudita (Gruppo C, ore 14) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Francia vs Danimarca (Gruppo D, ore 17) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K
Argentina vs Messico (Gruppo C, ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

DOMENICA 27 NOVEMBRE
Giappone vs Costa Rica (Gruppo E, ore 11) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Belgio vs Marocco (Gruppo F, ore 14) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Croazia vs Canada (Gruppo F, ore 17) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K
Spagna vs Germania (Gruppo E, ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

LUNEDÌ 28 NOVEMBRE
Camerun vs Serbia (Gruppo G, ore 11) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Corea del Sud vs Ghana (Gruppo H, ore 14) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Brasile vs Svizzera (Gruppo G, ore 17) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K
Portogallo vs Uruguay (Gruppo H, ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

MARTEDÌ 29 NOVEMBRE
Ecuador vs Senegal (Gruppo A, ore 16) DIRETTA RAI SPORT
Olanda vs Qatar (Gruppo A, ore 16) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K
Galles vs Inghilterra (Gruppo B, ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K
Iran vs Stati Uniti (Gruppo B, ore 20) DIRETTA RAI SPORT

MERCOLEDÌ 30 NOVEMBRE
Australia vs Danimarca (Gruppo D, ore 16) DIRETTA RAI SPORT
Tunisia vs Francia (Gruppo D, ore 16) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K
Polonia vs Argentina (Gruppo C, ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K
Arabia Saudita vs Messico (Gruppo C, ore 20) DIRETTA RAI SPORT

GIOVEDÌ 1 DICEMBRE
Croazia vs Belgio (Gruppo F, ore 16) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K
Canada vs Marocco (Gruppo F, ore 16) DIRETTA RAI SPORT
Giappone vs Spagna (Gruppo E, ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K
Costa Rica vs Germania (Gruppo E, ore 20) DIRETTA RAI SPORT

VENERDÌ 2 DICEMBRE
Ghana vs Uruguay (Gruppo H, ore 16) DIRETTA RAI SPORT
Corea del Sud vs Portogallo (Gruppo H, ore 16) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K
Serbia vs Svizzera (Gruppo G, ore 20) DIRETTA RAI SPORT
Camerun vs Brasile (Gruppo G, ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

OTTAVI DI FINALE

SABATO 3 DICEMBRE
Partita 1: Prima Gruppo A vs Seconda Gruppo B (ore 16) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K
Partita 2: Prima Gruppo C vs Seconda Gruppo D (ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

DOMENICA 4 DICEMBRE
Partita 3: Prima Gruppo D vs Seconda Gruppo C (ore 16) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K
Partita 4: Prima Gruppo B vs Seconda Gruppo A (ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

LUNEDÌ 5 DICEMBRE
Partita 5: Prima Gruppo E vs Seconda Gruppo F (ore 16) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K
Partita 6: Prima Gruppo G vs Seconda Gruppo H (ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

MARTEDÌ 6 DICEMBRE
Partita 7: Prima Gruppo F vs Seconda Gruppo E (ore 16) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K
Partita 8: Prima Gruppo H vs Seconda Gruppo G (ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

QUARTI DI FINALE

VENERDÌ 9 DICEMBRE
Partita 9: Vincente Partita 5 vs Vincente partita 6 (ore 16) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K
Partita 10: Vincente Partita 1 vs Vincente partita 2 (ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

SABATO 10 DICEMBRE
Partita 11: Vincente Partita 7 vs Vincente Partita 8 (ore 16) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K
Partita 12: Vincente Partita 3 vs Vincente Partita 4 (ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

SEMIFINALI

MARTEDÌ 13 DICEMBRE
Vincente Partita 10 vs Vincente Partita 9 (ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE
Vincente Partita 12 vs Vincente Partita 11 (ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

FINALI

SABATO 17 DICEMBRE
3° vs 4° posto (ore 16) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

DOMENICA 18 DICEMBRE
1° vs 2° posto (ore 16) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

venerdì 26 agosto 2022

Il 26 agosto 1972 la prima trasmissione a colori della televisione italiana: un po' di storia a 50 anni dall'evento

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Il 26 agosto 1972, un sabato, è una data storica per la televisione italiana. Alle 15.50 Rosanna Vaudetti, con la regia di Piero Turchetti, famoso anche per il “Rischiatutto”, compare in video a colori per annunciare la trasmissione sperimentale con sistema Pal della cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi di Monaco. L'Italia era già in grave ritardo sulla maggioranza dei paesi europei, dove la programmazione a colori era partita dal 1967. Si trattava di un esperimento, con l'alternanza tra Pal e Secam, che sarebbe dovuto continuare anche dopo la fine dell'Olimpiade. Invece tutto finì lunedì 11 settembre 1972, con la trasmissione "Da Monaco a Montreal" condotta da Maurizio Barendson e Paolo Valenti, perchè mercoledì 6 settembre 1972 il Governo, un tripartito (Dc, Pli, Psdi) presieduto da Giulio Andreotti, accusato di voler introdurre il colore alle spalle del Parlamento, senza chiedere il parere degli alleati, decide di sospendere l’esperimento. In prima fila nella battaglia contro la Tv a colori c’è Ugo La Malfa, del Pri, seguito dalla sinistra Dc, dal Psdi, dal Psi e dal Pci. Tutti questi partiti considerano la Tv a colori un bene voluttuario. Vengono coinvolti anche i presidenti di Senato e Camera, Amintore Fanfani e Sandro Pertini, ai quali viene chiesto di intervenire direttamente sul Governo per sospendere l’esperimento. La Rai, che sembrava decisa a proseguire con il colore anche oltre le Olimpiadi, alla fine sarà costretta a cedere. Niente Pal, niente Secam, gli italiani devono continuare a vedere in bianco e nero; anche chi possiede un Tv color viene riportato al rango di cittadino europeo di seconda categoria. Chi può, si deve accontentare di Svizzera e Capodistria o delle Tv di confine in lingua straniera. Per tornare a vedere la Tv a colori sugli schermi Rai si dovrà attendere l'Olimpiade estiva successiva, quella di Montreal, in occasione della cerimonia di inaugurazione del 17 luglio 1976, preceduta, dal 14 luglio 1975, un lunedì, dalle prove tecniche di trasmissione a colori in Pal, sistema definitivamente scelto dal Governo italiano per il colore e che già la Rai utilizzava per le produzioni a colori per l'estero. Solo l'1 febbraio 1977 si arriverà all'inizio ufficiale della programmazione televisiva a colori. In Europa, solo Portogallo, Grecia, Romania, Albania e Turchia trasmettevano ancora in bianco e nero. L'Italia, da paese all'avanguardia nella sperimentazione del colore televisivo, era diventato un paese di coda alla pari dei paesi meno sviluppati d'Europa superato anche dalla Spagna che, dopo avere atteso la decisione dell'Italia che non arrivava, passò ufficialmente nel 1975 al colore. Di seguito, trovate una storia della Tv a colori più dettagliata, se avete voglia di approfondire la questione.

L'INIZIO DELLA SPERIMENTAZIONE DELLA TV A COLORI NEGLI STUDI DI ROMA
Facciamo un passo indietro e vediamo come si è arrivati alla data del 26 agosto 1972. Il trasmettitore di Roma-Monte Mario del Secondo Programma Tv già da dieci anni, il 9 luglio 1962, aveva cominciato a irradiare i primi segnali televisivi a colori secondo il sistema Ntsc, utilizzato negli Stati Uniti da qualche anno. L’Eurovisione aveva creato un gruppo ad hoc per l’introduzione della Tv a colori in Europa e nell’ottobre 1963, dallo studio P1 di via Asiago e da alcune postazioni campali nell’area urbana di Roma, erano stati effettuati esperimenti comparativi fra i sistemi Ntsc, Pal e Secam. Il 15 gennaio 1964, sempre sul Secondo Programma, vengono irradiate trasmissione quotidiane di televisione a colori per l’industria secondo i tre sistemi. Bisogna infatti decidere quale standard adottare in Europa: la scelta è tra il tedesco Pal e il francese Secam. La Rai, come si vede, è all’avanguardia nel settore e sembra decisa a scegliere il Pal, come gran parte dell'Europa, ma quando si tratta di prendere una decisione definitiva è l'unico tra i grandi enti televisivi a non scegliere. Così, mentre in Italia si decide di bloccare l'arrivo della Tv a colori almeno fino al 1971, nel resto del Vecchio Continente è una gara tra chi arriva primo a trasmettere a colori. E' Bbc2 il primo servizio televisivo in assoluto in Europa a trasmettere a colori. L'1 luglio 1967 va infatti in onda a colori da Wimbledon il match di tennis tra Roger Taylor e Cliff Drysdale, vinto da Taylor al quinto set dopo quattro ore di gioco, seguito da Germania Ovest e Olanda, tutti in Pal, e Francia, in Secam, utilizzato anche dai Paesi dell’Europa dell’Est. Così, il 1° ottobre 1967, in occasione dell’inaugurazione del regolare servizio di Tv a colori del Secondo Canale francese, viene proposto un programma di paracadutismo dal Centro di Biscarosse. In pratica, il primo evento sportivo a essere trasmesso in Eurovisione a colori in Tv. Pochi mesi dopo, dal 6 al 18 febbraio 1968, a Grenoble si svolge la X edizione dei Giochi olimpici invernali. La Tv francese propone 170 ore di trasmissione di cui 95 a colori. È il primo grande evento sportivo a essere in policromia in mondovisione, seguito dalle Olimpiadi estive di Città del Messico. Quanto al calcio, Germania Ovest-Jugoslavia è la prima partita a essere trasmessa a colori in Tv il 7 ottobre 1967 da Amburgo, solo il primo tempo però perchè l'oscurità obbligherà alla ripresa in bianco e nero del secondo tempo. Il 18 maggio 1968 va invece in onda la prima partita di calcio a colori in Eurovisione, West Bromwich Albion-Everton, finale di Coppa d'Inghilterra da Wembley. L'1 ottobre 1968 anche la Tv Svizzera passa ufficialmente al colore, ma già prima di questa data trasmetteva così gli eventi prodotti dalle altre Tv e il 28 maggio 1969 anche la finale di Coppa dei Campioni tra Milan e Ajax, da Madrid, è prodotta a colori.

LA RAI, NEL 1970, PRODUCE INTERAMENTE A COLORI I MONDIALI DI SCI IN VAL GARDENA
Ormai, la Tv a colori è un fatto normale nei Paesi evoluti e quindi eventi di portata mondiale devono obbligatoriamente essere ripresi con questo sistema. Così nel 1970, in occasione dei Mondiali di sci alpino, dal 7 al 15 febbraio in Val Gardena, la Rai impiega numerosi impianti mobili e fissi, che permettono la generazione per gli enti televisivi esteri della totalità dei programmi televisivi a colori in 625 linee secondo il sistema Pal. Per le otto giornate di gara sono previste diciotto ore di riprese dirette con 20 postazioni per le reti estere a colori. Per rendere più spettacolari i passaggi degli sciatori nei tratti più impegnativi sono impiegate cinecamere super-rallentate, a 200 fotogrammi al secondo. Un grande sforzo produttivo per la Rai, che per essere presente sul mercato internazionale deve produrre a colori, novità che agli italiani continua a essere negata, nonostante il fatto che nei Paesi confinanti sia la normalità. Già nel 1968 la Rai aveva cominciato a produrre a colori alcuni eventi destinati in particolare al Nord America e dal 1970 anche per i grandi eventi sportivi la Rai ha dovuto adeguarsi. Su YouTube è possibile vedere alcune immagini televisive a colori di Bologna-Blackpool, finale della Coppa Anglo-Italiana del 12 giugno 1971 che potrebbe dunque essere la prima partita di calcio prodotta a colori dalla Rai. Sono state prodotte a colori, su questo non ci sono dubbi, Italia-Messico del 25 settembre 1971, da Genova, e Italia-Austria del 20 novembre 1971, dallo stadio Olimpico di Roma. Sempre per il calcio, la Rai ha prodotto a colori, tra l'altro, Juventus-Derby County dell'11 aprile 1973, andata delle semifinali di Coppa dei Campioni, e le amichevoli Italia-Brasile e Italia-Inghilterra del 9 e 14 giugno 1973. Per una produzione Rai a colori di ciclismo si dovrà invece aspettare fino all'11 ottobre 1975 in occasione del Giro di Lombardia, sempre solo per l'Eurovisione e non per l'Italia. In Europa già nel 1970 erano stati prodotti a colori dalla Bbc i Mondiali di ciclismo di Leicester e il Tour de France è a colori dall'11 luglio 1971, in occasione della cronometro di Albi. Per la Formula Uno la Rai ha prodotto a colori il Gran Premio d'Italia del 1973, tornando al bianco e nero nel 1974 probabilmente perchè le squadre colore erano già impegnate a Roma per gli Europei di atletica, e poi a partire dal 1975 così come a colori erano le gare di Coppa del Mondo di sci compreso naturalmente il famoso slalom parallelo del 23 marzo 1975 tra Gustav Thoeni e Ingemar Stenmark che fermò l'Italia. Purtroppo, a oggi, molto poco di questi eventi risulta conservato negli archivi Rai e sarebbe necessaria una collaborazione tra gli enti televisivi pubblici per una condivisione degli archivi sportivi storici almeno fino a tutti gli anni '70. Lo sport, fondamentale nella diffusione della televisione e anche oggi nello sviluppo delle nuove tecnologie, è purtroppo sottovalutato da chi si occupa della conservazione degli archivi televisivi.

L'ANNUNCIO A SORPRESA DEL GOVERNO SULL'INIZIO DELLE TRASMISSIONI A COLORI
Dopo tanta attesa, quasi a sorpresa, sabato 12 agosto 1972 il ministero delle Poste e la Rai annunciano che dal 26 agosto, in occasione dell’apertura dei Giochi olimpici di Monaco, cominceranno in fase sperimentale, e solo per alcune zone, le trasmissioni a colori, in parte con il sistema Pal e in parte con il sistema Secam. Le industrie televisive, che aspettavano da tempo questo momento, sono pronte ad immettere sul mercato 300.000 apparecchi a colori in dieci giorni e un milione e mezzo entro la primavera del 1974. Scatta così la corsa al Tv color, che ha un costo intorno alle 400-450 mila lire. Inizialmente la programmazione sembra riguardare solo alcune zone, in particolare al nord, dove già da quattro anni sul Secondo Programma, dalle 8.30 alle 10.30 e dalle 14.30 alle 15.30, viene mandato in onda un “segnale colore”, di solito costituito da immagini di fiori e paesaggi e da brevi documentari, per mettere a punto gli impianti tecnici. Nel giro di pochi giorni, i ripetitori del Secondo Canale vengono messi in condizione di emettere il segnale a colori in tutta Italia, in modo da permettere al maggior numero di utenti la possibilità di usufruire della novità. Bisogna però dire che i televisori in vendita sono tutti con il sistema Pal, infatti già nel 1966 i tecnici della Rai avevano scelto questo sistema per le trasmissioni televisive, a favore del quale si era pronunciata anche l’Anie, l’associazione che riunisce i fabbricanti italiani di televisori, e i programmi della Tv della Svizzera italiana e di Capodistria a colori erano in Pal. In pratica, a vedere con il Secam saranno solo i tecnici delle sedi Rai, perché in Italia quel genere di televisori non è in vendita. Ma qui entra in gioco la politica: la Francia sta infatti facendo pressioni sull’Italia affinché scelga il Secam. Intanto, in Rai fervono i preparativi per questo storico avvenimento che inizialmente prevede anche, alle 21, un telegiornale a colori.

L'IMPREVISTO ANTICIPO DI TV A COLORI DEL 21 AGOSTO 1972 CON MONZON-BOGS
In realtà però un involontario anticipo di Tv a colori in Rai c'era stato pochi giorni prima della trasmissione dell'inaugurazione dell'Olimpiade di Monaco. Lunedì 21 agosto 1972, in occasione del match di pugilato Monzon-Bogs in diretta da Copenaghen, i telespettatori italiani in possesso di un Tv color Pal possono infatti vedere i primi dieci minuti di trasmissione a colori. Poi, all’ “errore” viene posto rimedio e tutto torna come prima. È successo, spiega un comunicato Rai, che non ha funzionato l’apparecchio detto “color-killer”, il dispositivo che elimina il colore dai programmi a colori provenienti dall’estero e trasmessi in bianco e nero dalla Tv italiana. Si è trattato solo di un piccolo anticipo imprevisto e nulla più.

IL PRIMO ANNUNCIO A COLORI DELLA TELEVISIONE ITALIANA
Il 26 agosto 1972, un sabato, è una data storica per la televisione italiana. Alle 15.50 Rosanna Vaudetti, con la regia di Piero Turchetti, famoso anche per il “Rischiatutto”, compare in video a colori per annunciare la trasmissione sperimentale con sistema Pal della cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi di Monaco. Il programma prosegue fino alle 18.20. La programmazione è in contemporanea con il Programma Nazionale, che va in bianco e nero. In serata, in Secam, dopo una sintesi della cerimonia di inaugurazione, dalle 22.40 alle 23.10 viene proposto un servizio speciale del telegiornale dal titolo “Monaco ‘72”. La domenica, presentato dall’annunciatrice altoatesina Gertrud Mair, il Secam è nel pomeriggio e il Pal in serata. L'alternanza tra i due sistemi colore prosegue per tutta la durata dell’Olimpiade. L'Italia è già in ritardo con l'introduzione della Tv a colori e sembra finalmente arrivata l'ora di adeguarsi alla maggioranza degli altri paesi europei.

L'ENTUSIASMO PER LA NOVITA' DELLA TV A COLORI
La novità del colore è accolta con entusiasmo dal pubblico. Sembra di essere tornati ai tempi di “Lascia o raddoppia?”, soprattutto al nord. A Milano, in Galleria, vengono installati dei televisori a colori dove la gente si raduna curiosa, così come nelle vetrine dei negozi e nei bar. Chi non può permettersi l’acquisto può giocarsi la carta del noleggio. Con 50.000 lire subito e 18.000 al mese per un anno si può avere immediatamente un Tv color. In 15 giorni, dall’annuncio dell’esperimento di Monaco, sono stati venduti 3000 apparecchi, per una spesa di 1 miliardo e 200 milioni di lire.

IL GOVERNO DEDICE DI SOSPENDERE I PROGRAMMI A COLORI ALLA FINE DELL'OLIMPIADE DI MONACO
Mercoledì 6 settembre 1972 arriva però la doccia fredda perchè il Governo, un tripartito (Dc, Pli, Psdi) presieduto da Giulio Andreotti, accusato di voler introdurre il colore alle spalle del Parlamento, senza chiedere il parere degli alleati, decide di sospendere l’esperimento con la fine dell’Olimpiade. In prima fila nella battaglia contro la Tv a colori c’è Ugo La Malfa, del Pri, seguito dalla sinistra Dc, dal Psdi, dal Psi e dal Pci. Tutti questi partiti considerano la Tv a colori un bene voluttuario. Vengono coinvolti anche i presidenti di Senato e Camera, Amintore Fanfani e Sandro Pertini, ai quali viene chiesto di intervenire direttamente sul Governo per sospendere l’esperimento. La Rai, che sembrava decisa a proseguire con il colore anche oltre le Olimpiadi, alla fine sarà costretta a cedere. Niente Pal, niente Secam, gli italiani devono continuare a vedere in bianco e nero; anche chi possiede un Tv color viene riportato al rango di cittadino europeo di seconda categoria. Chi può, si deve accontentare di Svizzera e Capodistria o delle Tv di confine in lingua straniera. L’11 settembre, dopo la cerimonia di chiusura, alle 21.50 in Secam, la trasmissione "Da Monaco a Montreal" a cura di Maurizio Barendson e Paolo Valenti chiude le trasmissioni sperimentali a colori. Nessuno in quel momento può immaginare che per vedere la Tv a colori sugli schermi della Rai bisognerà aspettare quattro anni: la prossima Olimpiade estiva, quella di Montreal, in Canada, ancora in fase sperimentale in Pal, il sistema colore che alla fine la Rai aveva deciso di utilizzare come la maggioranza dei paesi europei e che aveva utilizzato nelle produzioni destinate all'Eurovisione e alla mondovisione.

LA RAI SCEGLIE IL SISTEMA PAL
Il 14 luglio 1975, un lunedì, la Rai manda in onda per la prima volta le prove tecniche di trasmissione a colori in Pal. Dalle 8.30 alle 10.30 del mattino e dalle 14.30 alle 15.30 del pomeriggio, dal lunedì al venerdì, gli italiani che possiedono un televisore a colori Pal possono vedere sui propri teleschermi, sintonizzati sul secondo canale, delle diapositive colorate trasmesse dalla Rai. Le diapositive servono alla messa a punto degli apparecchi riceventi, consentendo ai tecnici una perfetta installazione e la regolazione del colore. Tutto questo avviene senza alcuna pubblicità da parte della Rai, come se fosse qualcosa da nascondere e non un momento storico per la televisione italiana. Si comincia dunque a mettere in pratica la decisione presa dal Consiglio superiore delle Telecomunicazioni che il 4 aprile 1975 aveva scelto il sistema tedesco Pal, ritenuto quasi unanimemente dai tecnici come il sistema migliore, preferendolo al francese Secam e all'italiano Isa, per la televisione a colori. Una decisione che arriva con un decennio di ritardo dopo che la Rai aveva già scelto il Pal per le produzioni televisive per l'estero. Il Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) avrebbe poi deciso sui tempi di adozione del sistema fissati, nel migliore dei casi, per fine 1975. I programmi sperimentali avranno però inizio solo il 17 luglio 1976 in occasione della cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi di Montreal per arrivare all'inizio ufficiale dell'1 febbraio 1977.

LA RAI NEL 1975 E' GIA' PRONTA PER LA TV A COLORI
La Rai nel 1975 è già pronta per la Tv a colori, in archivio risultano conservate circa 5000 ore di programmi a colori tra sceneggiati, telefilm, programmi culturali e varietà, molti dei quali già trasmessi in bianco e nero. Potrebbe in pratica cominciare le trasmissioni da un giorno all'altro. Tutto è predisposto, dalle telecamere agli studi e sono anche state fatte delle selezioni tra le annunciatrici per scegliere quelle più adatte al colore. La Rai vorrebbe però iniziare i programmi a colori sia sul primo che sul secondo per non creare squilibri tra le due reti in sede di programmazione. Dal punto di vista tecnico mentre il secondo canale, realizzato in tempi più recenti, è già in grado di far passare un buon segnale a colori per il 75% degli utenti e un segnale discreto per il resto, le attrezzature del primo canale creano maggiori problemi di rinnovamento e di relativi investimenti per consentire alla maggior parte dell'utenza una buona ricezione. Per i tecnici il graduale potenziamento delle trasmissioni a colori imporrà alla Rai nuovi investimenti sia per la parte tecnica (rete, ripetitori, studi, impianti di ripresa) che per il personale che dovrà essere adeguatamente potenziato. Una spesa che la Rai deve comunque affrontare visto che ormai è tra i pochi paesi in Europa a trasmettere ancora in bianco e nero e l'unica tra quelli del Mercato Comune Europeo. Inoltre già da qualche anno in quasi tutto il nord e centro Italia circa 13 milioni di italiani sono in grado di ricevere i programmi a colori in lingua italiana della Svizzera e di Capodistria e altri sei quelli in Secam di Telemontecarlo, da poco partita con la programmazione in italiano, e di Antenne 2, secondo canale francese. Probabilmente, se affrontata subito, la spesa per adeguarsi al colore sarebbe stata inferiore e la Rai sarebbe stata al passo con i grandi paesi europei come Germania Ovest, Gran Bretagna e Francia, i cui enti televisivi, al pari della Rai, sono considerati dall'Eurovisione i più importanti. Nel 1975, oltre alla Rai, in Europa solo Portogallo, Albania, Grecia, Romania e Turchia non sono ancora passate al colore. Siamo dunque passati dalle posizioni di testa a quelle di coda grazie alle posizioni di molti politici ostili alla Tv a colori che se avessero potuto avrebbero ritardato ulteriormente l'arrivo della Tv a colori.
L'1 FEBBRAIO 1977 LA RAI INIZIA LA REGOLARE PROGRAMMAZIONE A COLORI, CON GRADUALITA'
Solo l'1 febbraio 1977 la Rai comincerà ufficialmente a trasmettere a colori, con 10 anni di ritardo su Gran Bretagna, Francia, Germania Ovest e Olanda, primi paesi a introdurre il colore in Europa, che già da anni era usato negli Stati Uniti e in Giappone. Per una piena introduzione del colore bisognerà però aspettare fino al 1980, quando ancora alcune produzioni erano in bianco e nero, come la sintesi di una partita di Serie B e addirittura una partita della Nazionale di calcio, anche se non ufficiale, contro l'Ungheria B l'1 giugno 1980 a Como prima dell'inizio degli Europei di calcio, venne prodotta in bianco e nero dalla Rai a causa dell'impianto di illuminazione dello stadio non ancora adatto per le trasmissioni a colori. I primi telegiornali a colori in Rai arriveranno lunedì 28 febbraio 1977, con il Tg1 delle 20 condotto da Emilio Fede, che farà notare la novità in apertura di trasmissione, e del Tg2 Studio Aperto condotto da Mario Pastore che invece non dirà nulla sul fatto di essere per la prima a volta a colori. Mike Bongiorno, che avrebbe tanto voluto il Rischiatutto a colori, dovrà emigrare in Svizzera per fare una trasmissione a colori, "Personaggi in fiera" nel 1975, e solo il 5 gennaio 1978 avrà la soddisfazione di presentare a colori un suo quiz, "Scommettiamo?", stesso giorno delle prime pubblicità trasmesse a colori dalla Rai.

BIBLIOGRAFIA
De Luca Massimo, Frisoli Pino, Sport in Tv, Rai Eri, Roma 2010
https://pinofrisoli.blogspot.com/2017/06/wimbledon-1-luglio-1967-con-la-bbc.html
http://pinofrisoli.blogspot.com/2017/08/germania-50-anni-di-tv-colori-inizio.html
http://pinofrisoli.blogspot.com/2021/09/il-21-settembre-1967-in-olanda-linizio.html
http://pinofrisoli.blogspot.com/2016/05/germania-ovest-jugoslavia-7-ottobre.html
http://pinofrisoli.blogspot.com/2018/02/tv-svizzera-con-lolimpiade-di-grenoble.html
http://pinofrisoli.blogspot.com/2018/10/tv-svizzera-l1-ottobre-1968-linizio.html
http://pinofrisoli.blogspot.com/2020/02/il-7-febbraio-1970-linizio-dei-mondiali.html http://pinofrisoli.blogspot.com/2017/07/il-14-luglio-1975-sulla-rai-linizio.html
http://pinofrisoli.blogspot.com/2016/07/olimpiadi-di-montreal-17-luglio-1976-40.html
http://pinofrisoli.blogspot.com/2017/02/l1-febbraio-1977-la-rai-inizia.html
http://pinofrisoli.blogspot.com/2017/02/il-6-febbraio-1977-genoa-torino-prima.html
http://pinofrisoli.blogspot.com/2010/03/prime-edizioni-tg1-e-tg2-colori.html
http://pinofrisoli.blogspot.com/2017/03/il-6-marzo-1977-per-la-prima-volta.html
“Cosa farà nel ’70 la Tv per lo sport”, Corriere della Sera, 1° febbraio 1970
“L’O.R.T.F. et les jeux olympiques de Grenoble”, Revue de l’Uer, aprile 1968, numero 108, p. 50
Gensous Bernard, “Il y a vingt-cinq ans”, Revue de l’Uer, numero speciale, 1979, pp. 38-39
Negri Rino, “Tv, compleanno in corsa”, La Gazzetta dello Sport, lunedì 12 luglio 1993
“La Rai spiega la boxe a colori”, La Stampa, martedì 22 agosto 1972
“Per 10 minuti (con Monzon), l'esperimento si è fatto”, di V.C., Il Messaggero, martedì 22 agosto 1972
“Per un errore sul video 10 minuti di Tv a colori”, Corriere della Sera, martedì 22 agosto 1972

sabato 23 luglio 2022

La storia del cartone animato "Il giro del mondo in 80 giorni" trasmesso dalla Rai nel 1978 e 1980 e non più visto raccontato nella newsletter Rai del 22 luglio 2022

siti web



Dopo il racconto della nostra attività di ricercatori negli archivi Rai pubblicata nella newsletter Rai del 6 maggio 2022
Newsletter Rai del 6 maggio 2022
I segreti di un archivista, da Newsletter Rai del 6 maggio 2022
e quella sulla storia del cartone animato "Il Conte di Montecristo" nel numero dell'8 luglio 2022 Newsletter Rai dell'8 luglio 2022
Il tesoro del Conte, da Newsletter Rai dell'8 luglio 2022
abbiamo avuto il piacere e l'onore di raccontare la storia del cartone animato "Il giro del mondo in 80 giorni" nel numero del 22 luglio 2022
Newsletter Rai del 22 luglio 2022
Il viaggio di Fogg.
Di questo cartone animato ne avevamo parlato nel nostro blog il 24 gennaio 2011
Cartoni animati da rivedere: "Il giro del mondo in 80 giorni", Rai, 1978
e anche per questa serie in tutti questi anni non ci sono state novità rintracciabili in rete. Solo per il nostro appassionato lavoro di ricerca siamo riusciti a ottenere qualche risultato che abbiamo avuto l'opportunità di rendere pubblico grazie al responsabile della newsletter Valerio Iafrate, in compagnia degli articoli "La Rai a colori" sul primo vestito della Tv a colori in Rai nel 1972 e della presentazione del docufilm "Mi chiamo Francesco Totti" in programma domenica 24 luglio 2022 in prima serata su RaiUno. Vi ricordiamo inoltre il libro "Al limite del ricordare", un'antologia degli articoli scritti da Nando Martellini su alcuni giornali dal 1959 al 1997 curata da Cesare Borrometi e Pino Frisoli con la prefazione di Massimo De Luca pubblicata da Oligo. Potete ordinarlo a questo link https://www.amazon.it/limite-del-ricordare-Nando-Martellini/dp/8885723799

Il viaggio di Fogg
Dopo "Il Conte di Montecristo" questa volta vi parlerò della serie "Il giro del mondo in 80 giorni", trasmesso dalla Rete Due della Rai da martedì 17 ottobre a venerdì 3 novembre 1978, dal lunedì al venerdì con orario d’inizio tra le 19.10 e le 19.20, prima del Tg2 Studio Aperto. La prima televisiva venne però rinviata di 24 ore perché il 16 ottobre 1978, proprio intorno alle 19.00, veniva eletto il nuovo Papa, Giovanni Paolo II, per cui anche il Tg2 seguiva in diretta l’evento.

Partenza dunque spostata a martedì 17 ottobre ma con la cancellazione dai palinsesti di un episodio, il 9° “Sulle strade di Damasco”, visto che l’emissione doveva concludersi come previsto venerdì 3 novembre 1978 e con la conseguente modifica della numerazione degli episodi che dal 10 al 16 diventarono dal 9 al 15. Il nono episodio è stato quindi trasmesso in Italia solo una volta in occasione della seconda e purtroppo fino ad oggi ultima emissione in Italia di questo cartone animato, il 16 maggio 1980 alle 14.00 sempre sulla Rete Due. Per restare nei tempi previsti, mercoledì 1 novembre 1978 andarono in onda due episodi, dalle 18.55, il 12° e il 13°, rinominati 11° e 12°.

Il Radiocorriere numero 42 del 1978, che riporta i programmi dal 15 al 21 ottobre, a pagina 62 presenta così "Il giro del mondo in 80 giorni": "S'inizia una serie di avventure a cartoni animati ispirati al celebre romanzo di Jules Verne. Il testo è di Chet Stover, la regia è di Leif Gram (nell’articolo del Radiocorriere è riportato solo il cognome e non il nome del regista, ndr). La serie è composta di sedici episodi che andranno in onda ogni giorno, dal lunedì al venerdì. Assisteremo alle comiche avventure di Phileas Fogg e del fedele domestico Passepartout che, dopo aver richiesto il rilascio di credenziali alla regina Vittoria per consentire loro di lasciare al più presto l’Inghilterra, si accingono, per scommessa, ad un viaggio intorno al mondo in 80 giorni. Altro personaggio importante è il signor Fix che, pagato da Lord Maze per fermare Fogg, si traveste nei modi più impensati, nel tentativo di ingannare (ma sempre invano) l’astuto Phileas”.

"Il giro del mondo in 80 giorni" è stato replicato sempre dalla Rete Due della Rai da mercoledì 16 aprile 1980 dalle 14.00 alle 14.25. In particolare, è stato trasmesso il 16, 18, 23, 25 (alle 13.30), 30 aprile, il 2, 7, 14, 16 (il 9° episodio “Sulla strada di Damasco” saltato nel 1978), 21, 23 (alle 14.10), 28 (alle 14.10), 30 (alle 14.10) maggio, il 4 (alle 14.10), 6 e 11 giugno, giorno dell’inaugurazione degli Europei di calcio da Roma con la partita Germania Ovest-Cecoslovacchia. Da quel giorno non si sono più avute notizie di trasmissioni sulla Rai e sulle reti private, nazionali e locali.
Tutte queste puntate sono conservate in pellicola negli archivi Rai di Roma. Purtroppo solo per 7 di queste è stata possibile la digitalizzazione perché le altre 9, secondo i tecnici che si occupano dei riversamenti dalle originali, sono in pessimo stato e necessitano di particolari trattamenti. E’ quindi auspicabile, anche in questo caso come per quello del “Conte di Montecristo”, un intervento specializzato così da permettere il pieno recupero di questa divertente serie, indimenticabile per chi, come me, ha avuto l’opportunità di vederla e che penso sarebbe apprezzata anche da chi è giovane adesso e meriterebbe di avere la possibilità di scoprire i programmi per ragazzi della Rai degli anni ’70.

"Il giro del mondo in 80 giorni" è stato realizzato dalla Air Programs International, produttrice anche di un altro gradevole cartone animato, "Re Artù e i cavalieri della tavola quadrata", anche questo sparito dai teleschermi italiani.
Della sigla, cantata in italiano su una base musicale uguale a quella inglese (qui il link https://www.youtube.com/watch?v=YyW_vM7hJJI) va ricordata la frase "Attenzione al signor Fix che in agguato è sempre lì, per giocare... mister Fogg". Fogg, protagonista della storia con l’assistente Passepartout, riusciva sempre a liberarsi dagli ostacoli che tentava di opporgli Fix e pronunciava spesso questa frase: “E’ dell’uomo previdente non mancare mai di niente”. Frasi che potranno forse tornare alla memoria dei lettori che hanno visto nel 1978 e nel 1980 questo cartone animato.
Tra i doppiatori italiani si possono riconoscere le voci di Gino Pagnani (caratterista romano tra gli interpreti, tra l’altro, del varietà “Quantunque io” in onda la domenica sulla Rete Due nel marzo 1977), nel ruolo di Passepartout e presente anche nella sigla italiana, e di Franco Odoardi interprete di Fix.

Gli episodi digitalizzati e visibili anche sul catalogo multimediale sono i seguenti: 1, 2, 3, 4, 5, 11, 16, quindi solo 7 su 16. C’è dunque un patrimonio storico di 9 puntate che attende solo di essere recuperato e riportato agli antichi splendori. L’episodio 6 “Verso la Grecia” del 24 ottobre 1978, una delle pellicole che non è stato possibile digitalizzare per il pessimo stato di conservazione, è l’unico conservato integralmente anche nella versione da emesso annunciata da Maria Giovanna Elmi. Sempre da emesso risultano conservati i primi minuti degli episodi 7, del 25 ottobre 1978, “Sul monte Athos” annunciato da Rosanna Vaudetti, e 15, “Da San Francisco a New York” del 2 novembre 1978 annunciato da Paola Perissi come episodio 14 vista la nuova numerazione dopo il salto dell’episodio numero 9.

Questi i titoli dei 16 episodi:

1. Il salvacondotto della regina
2. Destinazione Parigi
3. C'è sempre una via di uscita
4. Una carrozza senza cavalli
5. Un invito a Pompei
6. Verso la Grecia
7. Sul monte Athos
8. L'enigma della moneta
9. Sulla strada di Damasco (saltato nella prima emissione dal 17 al 3 novembre 1978 e trasmesso solo il 16 maggio 1980 in occasione del secondo passaggio televisivo della serie)
10. Alla scoperta di Petra
11. La partita di polo
12. Un elefante con gli occhiali
13. Sui mari della Cina
14. La perla giapponese
15. Da San Francisco a New York
16. Sulla strada del ritorno

sabato 16 luglio 2022

Il programma televisivo Rai per i Mondiali Qatar 2022

siti web



Il sito Digital-sat.it, riprendendo un'agenzia Ansa, ha pubblicato la programmazione Rai per i Mondiali di calcio in Qatar in programma dal 21 novembre al 18 dicembre 2022. Ovviamente, considerato l'ampio margine dall'inizio dell'evento è da considerarsi di massima e non definitivo per cui possono essere effettuate prima dell'emissione variazioni e/o modifiche, cambi di rete a quanto riportato.

Clicca per acquistare su Amazon: Nando Martellini "Al limite del ricordare", a cura di Cesare Borrometi e Pino Frisoli, prefazione di Massimo De Luca. La vita e gli scritti del grande telecronista RAI a quarant’anni dall’indimenticabile finale di Spagna 1982 Italia-Germania Ovest. Un’antologia degli scritti più significativi del grande e mai dimenticato giornalista sportivo, curata dagli storici della Tv Cesare Borrometi e Pino Frisoli, arricchita da nuovi saggi sulla vita e l’opera di Nando Martellini e con la prefazione di Massimo De Luca: viaggio a bordo di un’ideale “macchina del tempo” e una sorta di “intervista impossibile”. Un omaggio al grande e indimenticabile telecronista della RAI..

Dal sito Digital-sat.it

Rai Sport prepara la sua «squadra» per le 64 partite dei Mondiali Calcio 2022 in Qatar

In vista della 22esima edizione dei Mondiali di calcio, che si disputerà dal 21 novembre al 18 dicembre 2022 in Qatar, fervono i preparativi in Viale Mazzini. La Rai, infatti,ha acquistato in esclusiva i diritti tv dell'evento sportivo più importante della stagione. In Italia, alle ore 11, 14, 17 e 20, tutti incollati alla televisione. Non ci sarà l’Italia, purtroppo, ma per gli appassionati di calcio sarà un periodo davvero intenso, con quattro partite al giorno nella prima fase, che terminerà venerdì 2 dicembre, due al giorno per ottavi e quarti di finale, tra il 3 e il 12 dicembre, prima della “volata” con le due semifinali e la finale del 18 dicembre.
In particolare, la Rai trasmetterà tutte le 64 partite sui canali tradizionali e ben 56 partite in altissima definizione visibili sul canale Rai4K, disponibile su tivùsat. Tra queste tutti i big match e naturalmente le fasi finali del torneo. Agli appassionati basterà sintonizzarsi sul canale 210 della piattaforma satellitare gratuita. Ma per farlo sarà necessario disporre di un televisore 4K e di una Cam 4K certificata tivùsat (o di un decoder 4K). Un boccone prelibato, e gratuito, non solo per le famiglie ma anche per bar, pub, ristoranti e alberghi, sempre più spesso dotati di smart tv e maxi schermi.
La Rai, che detiene i diritti del Mondiale in esclusiva free-to-air per tutte le piattaforme, offrirà la copertura totale: tutte le partite saranno trasmesse in diretta, tra Rai 1, Rai 2 e Rai Sport + HD, con la rete ammiraglia che ospiterà tutti i match ad eliminazione diretta. Un Mondiale di calcio, però, non è solo il racconto delle partite, ma anche uno spaccato dei paesi partecipanti, un caleidoscopio di storie e di emozioni che si intrecciano nei quaranta giorni della competizione. Rai Sport le racconterà, nei giorni del Mondiale, nelle rubriche che accompagneranno la programmazione dedicata.
Proprio in questi giorni, il direttore di Rai Sport, Alessandra De Stefano, ha stilato l'elenco della squadra di giornalisti che partirà per il Qatar. Saranno Donatella Scarnati, Tiziana Alla, Annalisa Bartoli, Simona Rolandi, Massimiliano Mascolo, Aurelio Capaldi, Paolo Ciotti, Stefano Orsini, Alberto Rimedio, Stefano Bizzotto, Luca De Capitani, Dario Di Gennaro, Jacopo Volpi, Marco Lollobrigida, Alessandro Antinelli, Stefano Rizzato, Andrea Riscassi, Fabrizio Tumbarello e Paolo Paganini. A questi 19 giornalisti di Rai Sport se ne aggiungerà infine uno (addetto al web) in arrivo dalla redazione di RaiNews. Una «squadra» che farà base a Doha. Località, e lo sanno bene quelli che già si stanno muovendo per andare ad assistere dal vivo alle gare, dove si prevede il tutto esaurito con prezzi già saliti alle stelle.
Rai Sport dunque coprirà l'intero torneo sul posto, mentre in uno studio romano andrà in onda la trasmissione serale per il punto della giornata nel quale - oltre agli highlights delle partite e alle interviste - non mancheranno tanti ospiti e un pò di colore. Programma, come in occasione delle Olimpiadi, condotto proprio dalla brava De Stefano. Una garanzia per l'ad Rai, Carlo Fuortes, che le avrebbe chiesto appunto di fare il bis del «Circolo degli anelli» in occasione dei Mondiali di calcio.
Di seguito il calendario dei Mondiali FIFA Qatar 2022 attualmente previsto sui canali Rai. Considerato l'ampio margine dall'inizio dell'evento è da considerarsi di massima e non definitivo ovvero possono essere effettuate prima della messa in onda variazioni e/o modifiche, cambi di rete a quanto sotto riportato.

FASE A GIRONI

LUNEDÌ 21 NOVEMBRE
Senegal vs Olanda (Gruppo A, ore 11) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K
Inghilterra vs Iran (Gruppo B, ore 14) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Qatar vs Ecuador (Gruppo A, ore 17) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Stati Uniti vs Galles (Gruppo B, ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

MARTEDÌ 22 NOVEMBRE
Argentina vs Arabia Saudita (Gruppo C, ore 11) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Danimarca vs Tunisia (Gruppo D, ore 14) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Messico vs Polonia (Gruppo C, ore 17) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Francia vs Australia (Gruppo D, ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

MERCOLEDÌ 23 NOVEMBRE
Marocco vs Croazia (Gruppo F, ore 11) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Germania vs Giappone (Gruppo E, ore 14) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Spagna vs Costa Rica (Gruppo E, ore 17) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Belgio vs Canada (Gruppo F, ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

GIOVEDÌ 24 NOVEMBRE
Svizzera vs Camerun (Gruppo G, ore 11) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Uruguay vs Corea del Sud (Gruppo H, ore 14) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Portogallo vs Ghana (Gruppo H, ore 17) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Brasile vs Serbia (Gruppo G, ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

VENERDÌ 25 NOVEMBRE
Galles vs Iran (Gruppo B, ore 11) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Qatar vs Senegal (Gruppo A, ore 14) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Olanda vs Ecuador (Gruppo A, ore 17) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Inghilterra vs Stati Uniti (Gruppo B, ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

SABATO 26 NOVEMBRE
Tunisia vs Australia (Gruppo D, ore 11) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Polonia vs Arabia Saudita (Gruppo C, ore 14) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Francia vs Danimarca (Gruppo D, ore 17) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K
Argentina vs Messico (Gruppo C, ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

DOMENICA 27 NOVEMBRE
Giappone vs Costa Rica (Gruppo E, ore 11) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Belgio vs Marocco (Gruppo F, ore 14) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Croazia vs Canada (Gruppo F, ore 17) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Spagna vs Germania (Gruppo E, ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

LUNEDÌ 28 NOVEMBRE
Camerun vs Serbia (Gruppo G, ore 11) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Corea del Sud vs Ghana (Gruppo H, ore 14) DIRETTA RAI 2 e RAI 4K
Brasile vs Svizzera (Gruppo G, ore 17) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K
Portogallo vs Uruguay (Gruppo H, ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

MARTEDÌ 29 NOVEMBRE
Ecuador vs Senegal (Gruppo A, ore 16) DIRETTA RAI PLAY
Olanda vs Qatar (Gruppo A, ore 16) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K
Galles vs Inghilterra (Gruppo B, ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K
Iran vs Stati Uniti (Gruppo B, ore 20) DIRETTA RAI PLAY

MERCOLEDÌ 30 NOVEMBRE
Australia vs Danimarca (Gruppo D, ore 16) DIRETTA RAI PLAY
Tunisia vs Francia (Gruppo D, ore 16) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K
Polonia vs Argentina (Gruppo C, ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K
Arabia Saudita vs Messico (Gruppo C, ore 20) DIRETTA RAI PLAY

GIOVEDÌ 1 DICEMBRE
Croazia vs Belgio (Gruppo F, ore 16) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K
Canada vs Marocco (Gruppo F, ore 16) DIRETTA RAI PLAY
Giappone vs Spagna (Gruppo E, ore 20) DIRETTA RAI PLAY
Costa Rica vs Germania (Gruppo E, ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

VENERDÌ 2 DICEMBRE
Ghana vs Uruguay (Gruppo H, ore 16) DIRETTA RAI PLAY
Corea del Sud vs Portogallo (Gruppo H, ore 16) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K
Serbia vs Svizzera (Gruppo G, ore 20) DIRETTA RAI PLAY
Camerun vs Brasile (Gruppo G, ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

OTTAVI DI FINALE

SABATO 3 DICEMBRE
Partita 1: Prima Gruppo A vs Seconda Gruppo B (ore 16) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K
Partita 2: Prima Gruppo C vs Seconda Gruppo D (ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

DOMENICA 4 DICEMBRE
Partita 3: Prima Gruppo D vs Seconda Gruppo C (ore 16) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K
Partita 4: Prima Gruppo B vs Seconda Gruppo A (ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

LUNEDÌ 5 DICEMBRE
Partita 5: Prima Gruppo E vs Seconda Gruppo F (ore 16) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K
Partita 6: Prima Gruppo G vs Seconda Gruppo H (ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

MARTEDÌ 6 DICEMBRE
Partita 7: Prima Gruppo F vs Seconda Gruppo E (ore 16) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K
Partita 8: Prima Gruppo H vs Seconda Gruppo G (ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

QUARTI DI FINALE

VENERDÌ 9 DICEMBRE
Partita 9: Vincente Partita 5 vs Vincente partita 6 (ore 16) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K
Partita 10: Vincente Partita 1 vs Vincente partita 2 (ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

SABATO 10 DICEMBRE
Partita 11: Vincente Partita 7 vs Vincente Partita 8 (ore 16) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K
Partita 12: Vincente Partita 3 vs Vincente Partita 4 (ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

SEMIFINALI

MARTEDÌ 13 DICEMBRE
Vincente Partita 10 vs Vincente Partita 9 (ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE
Vincente Partita 12 vs Vincente Partita 11 (ore 20) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

FINALI

SABATO 17 DICEMBRE
3° vs 4° posto (ore 16) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

DOMENICA 18 DICEMBRE
1° vs 2° posto (ore 16) DIRETTA RAI 1 e RAI 4K

sabato 9 luglio 2022

La storia del cartone animato "Il Conte di Montecristo" trasmesso dalla Rai nel 1976 e non più visto raccontato nella newsletter Rai dell'8 luglio 2022

siti web



Dopo il racconto della nostra attività di ricercatori negli archivi Rai pubblicata nella newsletter Rai del 6 maggio 2022
Newsletter Rai del 6 maggio 2022
I segreti di un archivista, da Newsletter Rai del 6 maggio 2022
abbiamo avuto il piacere e l'onore di raccontare la storia del cartone animato "Il Conte di Montecristo" nel numero dell'8 luglio 2022
Newsletter Rai dell'8 luglio 2022
Il tesoro del Conte.
Di questo cartone animato ne avevamo parlato nel nostro blog il 16 marzo 2010
Clicca per ascoltare la sigla del cartone animato del 1976 "Il conte di Montecristo", per la prima volta dopo tanti anni
e in tutti questi anni non ci sono state novità rintracciabili in rete. Solo per il nostro appassionato lavoro di ricerca siamo riusciti a ottenere qualche risultato che abbiamo avuto l'opportunità di rendere pubblico grazie al responsabile della newsletter Valerio Iafrate, in compagnia degli articoli sulle celebrazioni Rai per i 40 anni dalla vittoria nei Mondiali di Spagna e dal lancio del documentario "Azzurro Shocking, come le donne si sono riprese il calcio" dove siamo stati coinvolti anche noi nella ricerca delle immagini di archivio. A proposito dei Mondiali di Spagna, vi ricordiamo che appena uscito "Al limite del ricordare", un'antologia degli articoli scritti da Nando Martellini su alcuni giornali dal 1959 al 1997 curata da Cesare Borrometi e Pino Frisoli con la prefazione di Massimo De Luca pubblicata da Oligo. Potete ordinarlo a questo link https://www.amazon.it/limite-del-ricordare-Nando-Martellini/dp/8885723799

Il tesoro del Conte
Negli archivi della Rai si nascondono tesori ancora tutti da scoprire e che hanno dietro delle storie che meritano di essere raccontate. In questa puntata vi racconterò di un cartone animato tratto da un grande classico della letteratura mondiale: "Il conte di Montecristo".

È una serie composta da 17 episodi, in onda ogni giovedì alle 19.00 sul Secondo Programma dal 12 febbraio al 3 giugno 1976, quindi trasmessi ancora in bianco e nero e prodotti, come riporta il Radiocorriere dell'epoca, da Halas & Batchelor Animation Limited, la più importante casa di produzione di cinema di animazione del Regno Unito, in coproduzione proprio con la Rai e distribuita dalla Itc, la Incorporated Television Company, con la quale la Tv italiana, negli stessi anni, aveva coprodotto anche la prima serie del telefilm “Spazio 1999”. Presenza fissa nel cast, oltre al Conte di Montecristo, i due amici fidati Jacopo e Rico, sempre pronti a correre in suo aiuto.

La prima puntata, “Un diabolico inganno”, va in onda dopo il Telegiornale Sport e lo spazio pubblicitario Gong ed è seguita, alle 19.20, da un documentario prodotto dalla Tv pubblica spagnola “L’uomo e la terra: l’isola dei pellicani”. Sul Programma Nazionale è in onda invece una puntata di “Sapere” seguita da “Cronache italiane”. Non era infatti ancora entrata in vigore la riforma Rai che avrebbe portato, dal 15 marzo 1976, alla distinzione tra reti e testate giornalistiche, Rete Uno e Rete Due e Tg1 e Tg2. Il pubblico televisivo non aveva ancora molte alternative, le Tv libere stavano muovendo i primi passi e chi poteva, oltre alla Rai, aveva a disposizione solo Svizzera, Capodistria, Montecarlo e la francese Antenne 2. Non c’era dunque molta possibilità di scelta per i telespettatori per cui si può ipotizzare che “Il Conte di Montecristo” abbia avuto un seguito molto ampio e anche per questo è ancora più strano che questo cartone animato sia stato dimenticato per tanti anni.

Il Radiocorriere, nel presentare il cartone animato, scrive che il titolo riprende quello del Conte di Montecristo di Dumas, ma non si tratta della trasposizione del romanzo in cartone animato. "John Halas e Joy Batchelor, i due disegnatori, preso spunto dai personaggi dello scrittore francese e dall'epoca delle loro imprese, hanno poi lavorato, con assoluta libertà di fantasia, costruendo le varie avventure sullo sfondo di vari Paesi e inventando trame che variano dal classico cappa e spada allo spionaggio di tipo 007". L'attività della Halas & Batchelor, il cui film più noto è "La fattoria degli animali", tratto dal romanzo di George Orwell, è apprezzata dai critici soprattutto perché, come scriveva Gianni Rondolino, docente di Storia del Cinema all'Università di Torino, orientata "verso una modernizzazione del segno grafico, un recupero nell'ambito dello spettacolo popolare delle ricerche estetiche e stilistiche di gran parte del cinema d'animazione e contemporaneo". Un bel colpo per la Rai dell'epoca avere dunque contribuito alla produzione di questa serie di cartoni animati.

Dal 3 giugno 1976 però, giorno della trasmissione dell'ultima puntata, non ci sono più state repliche in Italia e, a quanto sembra, anche all'estero. Anche nel Regno Unito era stato trasmesso a colori nel 1975 dalla Itv, la rete privata britannica concorrente della Bbc, e da allora mai più proposto tanto da essere molto ricercato anche dagli appassionati d'Oltremanica. Non esistono infatti nemmeno in rete frammenti di questo cartone animato, ma solo una registrazione della musica della sigla fatta in maniera amatoriale da un appassionato britannico. Nell'archivio Rai sono conservati tutti e 17 gli episodi, dimenticati nei magazzini per oltre 40 anni al punto che due di questi, il nono episodio "La leggenda di Hernandez" e il decimo "La sconfitta di Dumklot", non è stato possibile digitalizzarli a causa del pessimo stato di conservazione. Da segnalare, come curiosità, che in due delle registrazioni in pellicola dei telegiornali, dell’8 aprile e del 13 maggio 1976, sono presenti gli annunci integrali di Maria Grazia Picchetti, trasmessi in coda al Tg2 Flash, del 9° e del 14° episodio del Conte di Montecristo, di cui non vengono citati i titoli, “La leggenda di Hernandez” e “La galleria dei falsari”.

Per il doppiaggio, la voce italiana del Conte di Montecristo era di Giulio Cesare Pirarba come è possibile leggere nei titoli di coda, ma ci sono altre voci di rilievo, tra le quali quella di Nino Dal Fabbro. Degna di nota anche la musica della sigla di testa e di coda che chi ha visto questo cartone animato non può avere dimenticato, scritta da Waine Bickerton e Tony Waddington, due musicisti molto noti negli anni ’70 nel Regno Unito (a questo link è possibile ascoltare la versione originale). Proprio la Tv pubblica italiana risulta essere l'unico possessore dell'intera serie poiché Halas & Bachelor non ha conservato copie del Conte di Montecristo e anche il British Film Institute, l'archivio nazionale della cinematografia britannica, ha solo una puntata a colori non ancora digitalizzata, la 4^, "Fortress of invention", titolo italiano "Il castello delle invenzioni".

La Rai ha dunque in mano, unica al mondo, un tesoro dal valore potenzialmente immenso che aspetta solo di essere valorizzato, non solo per la storia della televisione italiana ma anche del cinema di animazione mondiale. Speriamo che questo possa avvenire in tempi brevi visto che questo cartone animato attende da 46 anni di tornare a mostrarsi al pubblico e sono personalmente convinto che possa piacere anche ai giovani di oggi e non solo da chi ha avuto la possibilità di vederlo nel 1976.

Questi i titoli dei 17 episodi del Conte di Montecristo e la data di trasmissione, l'unica, in Italia:

1. Un diabolico inganno, 12 febbraio 1976
2. Il marchese folle, 19 febbraio 1976
3. La maledizione di Magdapoor, 26 febbraio 1976
4. Il castello delle invenzioni, 4 marzo 1976
5. L'isola assediata, 11 marzo 1976
6. Caccia all’eredità, 18 marzo 1976
7. Un'infame calunnia, 25 marzo 1976
8. La caverna degli schiavi, 1 aprile 1976
9. La leggenda di Hernandez, 8 aprile 1976
10. La sconfitta di Dumklot, 15 aprile 1976
11. Il dinamitardo, 22 aprile 1976
12. Un grande truffatore, 29 aprile 1976
13. L'orchidea nera, 6 maggio 1976
14. La galleria dei falsari, 13 maggio 1976
15. Le magie della musica, 20 maggio 1976
16. La sete del potere, 27 maggio 1976
17. Distruggete la torre di Pisa!, 3 giugno 1976

venerdì 17 giugno 2022

Su Rai Sport alcune delle partite storiche dei Mondiali di Spagna del 1982: il programma

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In occasione dei 40 anni dalla vittoria dell'Italia nei Mondiali di Spagna del 1982, Rai Sport (canali 58 HD e 146 SD del digitale terrestre) propone alcune delle più belle partite di quella storica competizione. Purtroppo non è stato possibile proporne alcune, come Ungheria-El Salvador 10-1 o Algeria-Germania Ovest 2-1 perchè, trasmesse dalla Rai in differita sulla Rete Tre alle 15.00 del pomeriggio del giorno seguente, non risultano conservate negli archivi Rai da emesso. C'è infatti ancora un grande lavoro da fare negli archivi Rai per recuperare lo sport degli anni '60, '70 e inizi '80 e siamo solo all'inizio. Dovrebbe essere venuto fuori lo stesso un bel lavoro anche se purtroppo, non certo per nostra volontà, sono stati cancellati annunci Rai e sigle dell'Eurovisione che ci avrebbero portato ancora di più nell'atmosfera del 1982 e che avrebbero personalizzato il prodotto Rai. Di seguito, il programma delle partite sui canali Rai Sport, anche quelle già trasmesse, che potrebbe sempre subire variazioni di orario.

Clicca per acquistare su Amazon: Nando Martellini "Al limite del ricordare", a cura di Cesare Borrometi e Pino Frisoli, prefazione di Massimo De Luca. La vita e gli scritti del grande telecronista RAI a quarant’anni dall’indimenticabile finale di Spagna 1982 Italia-Germania Ovest. Un’antologia degli scritti più significativi del grande e mai dimenticato giornalista sportivo, curata dagli storici della Tv Cesare Borrometi e Pino Frisoli, arricchita da nuovi saggi sulla vita e l’opera di Nando Martellini e con la prefazione di Massimo De Luca: viaggio a bordo di un’ideale “macchina del tempo” e una sorta di “intervista impossibile”. Un omaggio al grande e indimenticabile telecronista della RAI..

NOTTE TRA LUNEDI' 13 E MARTEDI’ 14 GIUGNO 2022
Argentina-Belgio del 13 giugno 1982, telecronista Bruno Pizzul (24.12-2.03)

NOTTE TRA MARTEDI' 14 E MERCOLEDI’ 15 GIUGNO 2022
Brasile-Urss del 14 giugno 1982, con sigla Eurovisione in testa, telecronista Giorgio Martino (1.07-2.50)

NOTTE TRA MERCOLEDI' 15 E GIOVEDI’ 16 GIUGNO 2022
Italia-Polonia del 14 giugno 1982, telecronista Nando Martellini (24.00-1.44)

NOTTE TRA GIOVEDI' 16 E VENERDI’ 17 GIUGNO 2022
Perù-Camerun del 15 giugno 1982, telecronista Nando Martellini (2.48-4.23)

NOTTE TRA VENERDI' 17 E SABATO 18 GIUGNO 2022
Inghilterra-Francia del 16 giugno 1982, telecronista Beppe Viola (1.09-2.48)

NOTTE TRA SABATO 18 E DOMENICA 19 GIUGNO 2022
Italia-Perù del 18 giugno 1982, con sigla Eurovisione in testa, telecronista Nando Martellini (3.59-5.42)

NOTTE TRA DOMENICA 19 E LUNEDI’ 20 GIUGNO 2022
Italia-Perù del 18 giugno 1982, con annuncio di Maria Grazia Picchetti e sigla Eurovisione in testa, telecronista Nando Martellini (24.41-2.27)

NOTTE TRA LUNEDI' 20 E MARTEDI’ 21 GIUGNO 2022
Brasile-Scozia del 18 giugno 1982, telecronista Giorgio Martino (23.46-1.26)

NOTTE TRA MARTEDI' 21 E MERCOLEDI’ 22 GIUGNO 2022
Urss-Nuova Zelanda del 19 giugno 1982, telecronista Giorgio Martino (23.52-1.32)

NOTTE TRA MERCOLEDI’ 22 E GIOVEDI' 23 GIUGNO 2022
Perù-Polonia del 22 giugno 1982, telecronista Nando Martellini (1.00-2.39)

NOTTE TRA GIOVEDI' 23 E VENERDI’ 24 GIUGNO 2022
Italia-Camerun del 23 giugno 1982, telecronista Nando Martellini (24.06-1.46)

NOTTE TRA VENERDI’ 24 E SABATO 25 GIUGNO 2022
Spagna-Jugoslavia del 20 giugno 1982, telecronista Ennio Vitanza (23.54-1.37)

NOTTE TRA SABATO 25 GIUGNO E DOMENICA 26 GIUGNO 2022
Spagna-Irlanda del Nord del 25 giugno 1982, telecronista Ennio Vitanza (24.00-1.39)

NOTTE TRA MARTEDI' 28 E MERCOLEDI' 29 GIUGNO 2022
Polonia-Belgio del 28 giugno 1982, telecronista Nando Martellini (23.56-1.37)

NOTTE TRA MERCOLEDI' 29 E GIOVEDI' 30 GIUGNO 2022
Italia-Argentina del 29 giugno 1982, telecronista Nando Martellini (24.38-2.20)

NOTTE TRA GIOVEDI' 30 E VENERDI' 1 LUGLIO 2022
Germania Ovest-Inghilterra del 29 giugno 1982, telecronista Bruno Pizzul (24.02-1.39)

NOTTE TRA VENERDI' 1 E SABATO 2 LUGLIO 2022
Belgio-Urss dell'1 luglio 1982, telecronisti Gianfranco De Laurentiis e Beppe Viola (24.00-1.38)

NOTTE TRA SABATO 2 E DOMENICA 3 LUGLIO 2022
Argentina-Brasile del 2 luglio 1982, con sigla Eurovisione in testa, telecronista Nando Martellini (1.24-3.10)

NOTTE TRA DOMENICA 3 E LUNEDI' 4 LUGLIO 2022
Germania Ovest-Spagna del 2 luglio 1982, telecronista Bruno Pizzul (24.47-2.24)

NOTTE TRA LUNEDI' 4 E MARTEDI' 5 LUGLIO 2022
Polonia-Urss del 4 luglio 1982, telecronista Nando Martellini (24.14-1.52)

NOTTE TRA MARTEDI' 5 E MERCOLEDI' 6 LUGLIO 2022
Italia-Brasile del 5 luglio 1982, telecronista Nando Martellini (23.53-1.49)

NOTTE TRA MERCOLEDI' 6 E GIOVEDI' 7 LUGLIO 2022
Spagna-Inghilterra del 5 luglio 1982, telecronista Bruno Pizzul (23.54-1.32)

NOTTE TRA VENERDI' 8 E SABATO 9 LUGLIO 2022
Polonia-Italia dell'8 luglio 1982, telecronista Nando Martellini (1.03-2.45)

NOTTE TRA SABATO 9 E DOMENICA 10 LUGLIO 2022
Germania Ovest-Francia dell'8 luglio 1982, con sigla Eurovisione in testa e in coda, telecronista Giorgio Martino (23.58-2.38)

NOTTE TRA LUNEDI' 11 E MARTEDI' 12 LUGLIO 2022
Italia-Germania Ovest dell'11 luglio 1982, con sigla Eurovisione in testa, telecronista Nando Martellini (23.30-1.27)

MARTEDI' 12 LUGLIO 2022
Italia-Germania Ovest dell'11 luglio 1982, con sigla Eurovisione in testa, telecronista Nando Martellini (15.49-17.46)

sabato 7 maggio 2022

I segreti di un archivista: da Newsletter Rai del 6 maggio 2022

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Abbiamo avuto il piacere e l'onore di raccontare la nostra attività di ricercatori negli archivi Rai nel numero del 6 maggio 2022 della Newsletter Rai, dal responsabile Valerio Iafrate, tra un articolo su Raimondo Vianello e uno su Fabio Fazio. Di seguito i link della Newsletter Rai e l'articolo completo.

Newsletter Rai del 6 maggio 2022
I segreti di un archivista, da Newsletter Rai del 6 maggio 2022

I segreti di un archivista
Per un appassionato di storia della televisione come me, la possibilità di “scavare” negli archivi Rai alla ricerca di “perle” nascoste è una magnifica opportunità. Non è un lavoro semplice e la tecnica di ricerca si affina con gli anni. La ricerca si svolge sul catalogo multimediale Rai e ogni contributo, trasmissioni intere o servizi, è indicato da “identificatore di teca” e da un “numero di supporto”, composto da dieci cifre fondamentale per ottenere il riversamento del materiale ricercato. A volte infatti alcune trasmissioni hanno solo l’identificatore di teca e questo non permette di recuperare la cassetta.

Il catalogo Rai però non è l’unica fonte di informazioni, perché la descrizione dei contenuti è spesso molto superficiale e molti contenuti non sono indicati. Per questo è di grande aiuto la consultazione dei palinsesti del Radiocorriere e, ancora di più per lo sport, quella dell’archivio storico dei quotidiani. In passato infatti spesso alcune trasmissioni in diretta, in particolare delle coppe europee di calcio, venivano comunicate solo a poche ore di distanza dall’evento per cui soltanto nelle pagine sportive è possibile trovare i riferimenti su quanto è stato effettivamente trasmesso.

Per esempio, nel caso di programmi come “Diretta sport” e “Mercoledì sport” il catalogo quasi mai indica i contenuti e solo i quotidiani riportano gli eventi trasmessi. C’è poi anche del materiale Rai conservato negli archivi delle altre Tv pubbliche d’Europa che lo hanno ottenuto grazie agli scambi con l’Eurovisione. Questo materiale, di fondamentale importanza, in Rai è disponibile solo dal 14 marzo 1977 e mi ha permesso negli anni scorsi, per esempio, di recuperare immagini che si pensavano perse. Per il periodo precedente, invece, è determinante rivolgersi agli archivi delle Tv estere. Recentemente, per esempio, dagli olandesi di NOS Sport sono riuscito ad ottenere cinque brevi sintesi di tappe dei Giri d’Italia 1974 e 1975 con telecronaca Rai che non risultano conservati e tanto altro va recuperato a partire dai nostri vicini della Tv della Svizzera italiana che hanno condiviso con noi tanti anni di telecronache sportive.

Il periodo più interessante per la ricerca storica televisiva, almeno per me, è quello che va dal 1976 ai primi anni ’80. E’ il periodo del passaggio della Rai dal bianco e nero al colore e molti italiani in quegli anni videro queste trasmissioni solo in bianco e nero, non essendo ancora muniti del Tv color, per cui oggi tanti di noi hanno la possibilità di vedere questi programmi per la prima volta a colori. C’è poi il periodo che va da fine anni ’60 al 1976, quando la Rai trasmetteva in bianco e nero, ma produceva a colori per l’Eurovisione e la mondovisione i grandi eventi sportivi o spettacoli come “Giochi senza frontiere”. Alcune di queste produzioni sono state conservate negli archivi Rai ed è bellissimo recuperare questi eventi e poterli proporre per la prima volta a colori anche per l’Italia. E’ una lavoro che può dare risultati ancora più straordinari con la collaborazione degli archivi delle altre Tv pubbliche d’Europa, come ho già accennato a proposito dei contributi dell’Eurovisione, che avevano introdotto il colore già dalla fine degli anni ’60. E’ un’emozione meravigliosa vedere per la prima volta a colori eventi che gli italiani hanno visto solo in bianco e nero e in sede di montaggio è straordinario vedere la differenza che c’è tra la stessa immagine in bianco e nero e a colori. E’ un patrimonio che penso sia doveroso recuperare per la Rai. Purtroppo ci sono anche numerosi problemi con i formati delle cassette. La Rai ha ancora migliaia di cassette in formato bvu e pellicole che devono ancora essere riversate e digitalizzate che nascondono un patrimonio straordinario ancora sconosciuto, in particolare per quello che riguarda proprio gli avvenimenti sportivi. Quello che vediamo è solo una piccola parte, c’è ancora un’enorme quantità ancora tutta da scoprire.

Una delle soddisfazioni più belle, per un appassionato ricercatore come me, è riportare in superficie immagini che non si sapeva di avere. Per esempio, proprio in questi giorni dal riversamento da emesso della Domenica Sportiva del 5 febbraio 1978 ho scoperto che Indro Montanelli aveva fatto un servizio sulla Fiorentina letto da uno speaker, Alfredo Danti, come si usava all’epoca. Sul catalogo Rai non ci sono indicazioni in merito, è solo visibile il grezzo del servizio in pellicola senza nominativo dell’autore del servizio. Lo speaker tra l’altro parla con accento fiorentino, con evidente riferimento a Montanelli, ma senza la visione del lancio in studio presente nell’emesso è ovviamente incomprensibile capire la ragione di questa parlata da parte dello speaker. A questo proposito devo dire che è fondamentale il recupero degli emessi, che sono le registrazioni di quello che andava in onda e che comprendono dunque anche gli annunci e le pubblicità dell’epoca, oltre alle sigle delle trasmissioni e agli studi. La Domenica Sportiva, solo per fare un esempio, delle annate 1977/78 e 1978/79 è ancora in gran parte tutta da scoprire, ma è così anche per le altre rubriche sportive come Domenica sprint, 90° minuto, Sportsera, Eurogol e Dribbling. Ci sono ospiti di grande prestigio in queste trasmissioni ed è uno spettacolo poterli rivedere dopo tanti anni: spesso sono anche delle vere e proprie lezioni di giornalismo televisivo che dovrebbero essere studiate dalle nuove generazioni.

Devo dire che tante volte mi emoziono nel rivedere dopo tanti anni programmi che erano rimasti nella mia memoria di bambino. E’ un po’ come fare un viaggio nel tempo che si realizza solo lasciando completa la trasmissione che si recupera e non proponendone solo degli spezzoni, anche se a volte è necessario intervenire in sede di montaggio perché purtroppo qualche volta non tutto il materiale recuperato è di qualità trasmettibile, deteriorato a causa del pessimo stato di conservazione. Negli anni passati non c’era infatti l’interesse che c’è oggi per la storia della televisione. Insomma, penso di poter dire che siamo solo all’inizio e di tesori da scoprire ce ne sono ancora tanti.

Clicca per ascoltare la sigla del cartone animato del 1976 "Il conte di Montecristo", per la prima volta dopo tanti anni.