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Il 24 febbraio 1976 la Rai mandava in onda alle 14.30 sul Programma Nazionale «Dal primo al novantesimo minuto», una ripresa simultanea delle quattro partite del 24 febbraio 1976 in programma al Torneo di Viareggo, sulla falsariga delle celebre ed insostituibile «Tutto il calcio minuto per minuto». Sono dunque passati 50 anni da questo momemto storico per la televisione sportiva che ha anticipato di anni quella che oggi, con "Diretta gol" delle pay tv, è diventata un'abitudine per gli appassionati calcio televisivo. Vi proponiamo l'articolo scritto per la Newsletter Rai nel numero del 17 marzo 2023.
Newsletter Rai del 17 marzo 2023
"Tutto il calcio" in Tv
Il Torneo di Viareggio è la manifestazione calcistica più importante a livello giovanile: tanti giocatori che poi hanno fatto una brillante carriera sono passati attraverso questa competizione. Ma nel 1976, più che di giovani calciatori, si parla di televisione. Già, perché martedì 24 febbraio, in occasione della giornata conclusiva della prima fase, sul Programma Nazionale alle 14.50 la Rai propone «Dal primo al novantesimo minuto», una ripresa simultanea delle quattro partite in programma sulla falsariga delle celebre ed insostituibile «Tutto il calcio minuto per minuto». I campi collegati sono Viareggio per Inter-Sampdoria (1-0), Massa per Kickers Offenbach (Germania Ovest)-Wisla Cracovia (Polonia) (2-0), Pisa per Lazio-Como (1-0) e Sesto Fiorentino per Dukla Praga (Cecoslovacchia)-Rangers Glasgow (Scozia) (3-0): telecronisti Nando Martellini, Bruno Pizzul, Giorgio Martino ed Ennio Vitanza coordinati televisivamente da Paolo Valenti e Remo Pascucci, inventori con Maurizio Barendson di «90° minuto», regista Mario Conti come riporta «La Gazzetta dello Sport» del 24 febbraio 1976 che specifica che la regia centrale è in funzione dallo stadio dei Pini di Viareggio dove si gioca Inter-Sampdoria. I giornali si domandano: visto che la Lega calcio ha chiesto e ottenuto un miliardo l’anno per un tempo di una partita di A, mezz’ora di una di B e per filmati di un minuto e mezzo l’uno sulle gare domenicali, quanto pretenderebbe per questa nuova formula televisiva? L’esperimento piace e viene giudicato tecnicamente riuscito, nonostante la pochezza dello spettacolo offerto dalle quattro partite perché i risultati non avevano alcuna importanza per la qualificazione: tutto era infatti già stato deciso nelle giornate precedenti.
“Si tratta di una novità di indubbio interesse - scrive «La Gazzetta dello Sport» - che unisce al pregio della simultaneità delle immagini, l’ausilio dei moderni mezzi della tecnica televisiva, cioè il replay che consente di rivedere un gol o un’azione importante verificatasi su un altro campo pochi minuti prima, o addirittura il rallenty per fissare determinate immagini decisive”.
Sulla possibilità di ripetere l’esperimento per il campionato, lo scetticismo però è totale: “E fin che si tratta di manifestazioni tipo Torneo di Viareggio, dove l’interesse passionale del pubblico è più che marginale, sta bene. Ben diverse risulterebbero pensabilmente le reazioni dei tifosi, se per ipotesi le telecamere interrompessero le immagini di una partita tipo Juventus-Inter in campionato per trasferirsi ad Ascoli o Perugia dove sta per essere eseguito un calcio di punizione dal limite. In quegli istanti, presumibilmente, la televisione sarebbe sommersa da migliaia di telefonate di protesta. Chiaro dunque che simili esperimenti sono adatti per tornei o competizioni tipo campionati del mondo, ma non per il campionato dove, ovviamente, non saranno mai proponibili”.
Il «Corriere della Sera», invece, immagina come potrebbe essere un «Tutto il calcio minuto per minuto televisivo»: “Starsene in poltrona comodamente, in mezzo a tutti gli stadi, a chi non piacerebbe? Chi non apprezza un’interruzione di Martellini per passare la linea a Vitanza che descrive un rigore che in quel momento sta per essere battuto? Tutto è indovinato, anche il “replay” che fa rivedere subito un’azione avvenuta nei minuti di non collegamento. Ecco, molto sta nell’abilità del regista, nel non spezzettare troppo la ripresa dal campo principale quando sugli altri campi non accade nulla di eccezionale. Ci domandiamo solo: ma perché illuderci? Accetterà mai la Lega una ripresa del genere in diretta? Dobbiamo aspettare il campionato del mondo per rivedere questo tipo di trasmissione? Speriamo di no, speriamo di poter approfondire l’argomento in occasione della prossima tornata di coppe: l’interesse sarebbe maggiore e l’esperimento acquisterebbe ancor maggiore validità”.
Negli archivi Rai purtroppo non risulta conservato niente di questo storico esperimento televisivo.
Questa prova, pensata per i Mondiali di Argentina e per il campionato, non ha avuto un seguito fino al 24 aprile 1985, quando la Rai, che da qualche anno deve affrontare la concorrenza delle Tv private che però non hanno ancora la possibilità di trasmettere in diretta su tutto il territorio italiano, decide di trasmettere "Tuttocoppe minuto per minuto" con la diretta delle semifinali di ritorno Bordeaux-Juventus per la Coppa dei Campioni, telecronista Nando Martellini, e Real Madrid-Inter di Coppa Uefa, telecronista Bruno Pizzul. Inoltre, interruzioni per i gol delle altre semifinali Panathinaikos-Liverpool, per la Coppa dei Campioni, e Zelejznicar Sarajevo-Videoton, per la Coppa Uefa, che interessano Juventus e Inter. In studio, a condurre la trasmissione, Giampiero Galeazzi, al coordinamento Sandro Petrucci, in redazione Claudio Icardi, Fabrizio Maffei, Ugo Trani, Jacopo Volpi, regia di Nazareno Balani e in segreteria Nila D’Alessio. L’esperimento, nel periodo in cui le due partite erano in contemporanea, secondo i dati ufficiali forniti dalla Rai venne seguito da 14 milioni e 200 mila spettatori, con oltre 19 milioni di contatti e uno share del 60,7%.
Sandro Petrucci racconta alla «Gazzetta dello Sport» perché tutto non ha funzionato a dovere nelle dirette dai due campi. Per la prima volta infatti è stato usato un nuovo fantascientifico banco di regia: “Dispone di un incredibile numero di pulsanti rispetto alla trentina di quelli vecchi e il bello è che ci è stato messo a disposizione appena un quarto d’ora prima. Non lo avevamo potuto provare neanche una volta e questo spiega alcune disfunzioni che non saranno sfuggite ai telespettatori più attenti. Per esempio: quando dovevamo allargare l’immagine su tutto il teleschermo, partivamo sempre dal basso, e questo perché non siamo riusciti a pescare il benedetto pulsante che la faceva allargare dall’alto. Eravamo così disposti; Galeazzi come punto d’unione fra i telecronisti Martellini da Bordeaux e Pizzul da Madrid; Maffei era agli ampex (ne avevamo ben tre), Icardi piazzato fisso su Panathinaikos-Liverpool e Trani su Zeljeznicar-Videoton”.
I due incroci più delicati, scrive Mario Pennacchia su «La Gazzetta dello Sport» del 26 aprile 1985, erano quelli tra Petrucci dietro le quinte e Galeazzi in studio e tra lo stesso Galeazzi e tra gli inviati Martellini e Pizzul. Il primo problema è stato ingegnosamente risolto con la trovata dei due riquadri delle partite mandati in onda simultaneamente: era quello infatti il segnale per Galeazzi di spostarsi da Bordeaux a Madrid. “All’inizio avevamo tutti una gran paura – racconta ancora Petrucci - ma io ero invece tranquillo perché nel “Sabato sport” avevamo già mandato in onda questo tipo di trasmissione e non davvero con tutti i mezzi messi stavolta a nostra disposizione. L’unica incertezza veniva dall’uso di strumenti nuovissimi e sconosciuti e questo giustifica in definitiva quello che non ha funzionato proprio alla perfezione. Comunque, il primo riscontro l’ho avuto nella tarda serata di mercoledì quando, dopo tutto quello stress, sono andato in un ristorante e qui mi è venuto incontro Giorgio Chinaglia per dirmi: ‘Avete fatto una trasmissione da favola, per un appassionato di calcio è stato fantastico, neanche in America avevo mai visto una cosa simile’”.
La serata calcistica della Rai proseguì poi sulla Rete 2 con una puntata speciale di “Eurogol”, la bellissima trasmissione ideata e condotta da Gianfranco De Laurentiis e Giorgio Martino che, nonostante la tarda ora per l’epoca (dalle 23.10 alle 0.33), ebbe un ascolto medio di 1,4 milioni di telespettatori, 5 milioni di contatti e il 32% di share, lo stesso del “Fatto” di Enzo Biagi.
Una Rai che dunque ha anticipato quella che è una realtà sulle pay tv che propongono con successo, e con mezzi tecnici più evoluti, la “Diretta gol” di campionato e coppe europee di calcio oggi improponibile sulle reti gratuite per gli alti costi raggiunti dai diritti televisivi.
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
«Gazzetta dello Sport», Oggi l'esperimento su Tv su 4 campi, 24 febbraio 1976
«Gazzetta dello Sport», Riuscito l’esperimento Tv, 25 febbraio 1976
«Corriere della Sera», Calcio minuto per minuto in Tv un esperimento che è piaciuto, 25 febbraio 1976
«Gazzetta dello Sport», Così per la prima volta alla Tv «Tuttocoppe minuto per minuto», 24 aprile 1985
Mario Pennacchia, Il video minuto per minuto. Esperimento riuscito o no?, «La Gazzetta dello Sport», 26 aprile 1985
«Gazzetta dello Sport», Sono stati più di quattordici milioni i telespettatori delle partite di coppa di mercoledì di Juve e Inter, 26 aprile 1985
Massimo De Luca, Pino Frisoli, Sport in Tv, Rai Eri, Roma, 2010
Pino Frisoli, Tuttocoppe minuto per minuto: La Rai in Tv faceva così
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Vi ricordiamo inoltre il libro "Al limite del ricordare", un'antologia degli articoli scritti da Nando Martellini su alcuni giornali dal 1959 al 1997 curata da Cesare Borrometi e Pino Frisoli con la prefazione di Massimo De Luca pubblicata da Oligo. Potete ordinarlo a questo link
https://www.amazon.it/limite-del-ricordare-Nando-Martellini/dp/8885723799
