venerdì 26 agosto 2016

Champions League sulla Zdf: il programma delle dirette dalla prima alla terza giornata

"SPORT IN TV", IL LIBRO DI PINO FRISOLI E MASSIMO DE LUCA.

"RISCHIATUTTO. STORIA, LEGGENDE E PROTAGONISTI DEL PROGRAMMA CHE HA CAMBIATO LA TELEVISIONE".
IL LIBRO DI EDDY ANSELMI E PINO FRISOLI, INTRODUZIONE DI DANIELA BONGIORNO.
TUTTI I NOMI DEI CONCORRENTI, DELLE MATERIE DEL TABELLONE, I PROFILI DEI CAMPIONI E TANTO ALTRO
DA NON PERDERE PER TUTTI GLI APPASSIONATI DI STORIA DELLA TELEVISIONE E DI MIKE BONGIORNO
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La Zdf, secondo canale pubblico tedesco detentore dei diritti in chiaro della Champions League in Germania fino al 2018, ha stabilito quali partite saranno trasmesse nelle prime tre giornate di Champions League 2016/2017. La Zdf è visibile in chiaro sui satelliti Hot Bird (13° Est) e Astra (19.2° Est). Non saranno trasmesse partite di squadre italiane, visto che non ci sono confronti tra formazioni dei due paesi, per cui non ci sarà concorrenza con Mediaset Premium, detentrice dei diritti pay in Italia, come accaduto la scorsa stagione. Sotto potete leggere il programma delle dirette, tratto dal sito della Zdf.

MERCOLEDI' 14 SETTEMBRE 2016
Legia Varsavia-Borussia Dortmund
MERCOLEDI' 28 SETTEMBRE 2016
Atletico Madrid-Bayern Monaco
MERCOLEDI' 19 OTTOBRE 2016
Bayern Monaco-Psv Eindhoven

Sotto trovate i link diretti alle pagine della Zdf sulla Champions League con il programma televisivo delle prime tre giornate.

http://www.zdfsport.de/fussball-6018614.html.

http://www.zdfsport.de/fussball-champions-league-auslosung-der-gruppenphase-live-wer-trifft-auf-wen-44933108.html.

Italia-Israele, Messico 1970: la vera storia della telecronaca di Nicolò Carosio, che mai insultò il guardalinee etiope.

Clicca per leggere tutta la verita sulla gaffe, mai detta, di Mike Bongiorno al Rischiatutto.

Clicca per leggere quando sono nati i primi Tg1 e Tg2 a colori.

Clicca per ascoltare la sigla del cartone animato del 1976 "Il conte di Montecristo", per la prima volta dopo tanti anni.

lunedì 8 agosto 2016

Italia-Albania Under 21, amichevole, su Rai 4 in diretta

"SPORT IN TV", IL LIBRO DI PINO FRISOLI E MASSIMO DE LUCA.

"RISCHIATUTTO. STORIA, LEGGENDE E PROTAGONISTI DEL PROGRAMMA CHE HA CAMBIATO LA TELEVISIONE".
IL LIBRO DI EDDY ANSELMI E PINO FRISOLI, INTRODUZIONE DI DANIELA BONGIORNO.
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Italia-Albania Under 21, amichevole in programma mercoledì 10 giugno 2016 allo stadio Riviera delle Palme di San Benedetto del Tronto, sarà trasmessa in diretta da Rai 4 (canale 21 del digitale terrestre, 110 Tivù Sat). La partita avrà inizio alle 21.00.

Italia-Israele, Messico 1970: la vera storia della telecronaca di Nicolò Carosio, che mai insultò il guardalinee etiope.

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Real Madrid-Siviglia, Supercoppa europea, su Italia 1, Italia 1 HD, Premium Sport, Premium Sport HD e Zdfinfo

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Real Madrid-Siviglia, per la Supercoppa europea in programma martedì 9 agosto 2016 alle 20.45 al Lerkendal Stadion di Trondheim, sarà trasmessa in diretta da Italia 1, Italia 1 HD (canale 506 del digitale terrestre) e in pay tv sul digitale terrestre da Premium Sport e Premium Sport HD (canali 370 e 380 del digitale terrestre). La Supercoppa europea sarà visibile gratuitamente anche online su www.sportmediaset.it e sulle app di Sportmediaset (gratuite per tutti i sistemi operativi). La telecronaca della partita sarà affidata a Pierluigi Pardo, con il commento tecnico di Aldo Serena. A bordo campo Carlo Landoni. Al termine della partita, su Italia 1 e Premium Sport HD, ampio approfondimento del match nello "Speciale Supercoppa europea", con le interviste ai protagonisti e le immagini più salienti curate da Ricky Buscaglia. Real Madrid-Siviglia sarà trasmessa in diretta anche da Zdfinfo, canale tedesco pubblico visibile in chiaro sul satellite Astra (19.2° Est), non è invece prevista nessuna diretta sulla Tv della Svizzera italiana.

Italia-Israele, Messico 1970: la vera storia della telecronaca di Nicolò Carosio, che mai insultò il guardalinee etiope.

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lunedì 1 agosto 2016

La Gialappa's Band resta in Rai

"SPORT IN TV", IL LIBRO DI PINO FRISOLI E MASSIMO DE LUCA.

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La Gialappa's Band resta in Rai. L'annuncio è arrivato sulla pagina Facebook del trio comico. Questo il messaggio postato:

AMICI MA SOPRATTUTTO AMICHE!
Vi annunciamo che abbiamo deciso di rimanere in Rai anche la prossima stagione.
Torneremo con Quelli che il calcio, commenteremo l'Italia nelle partite di qualificazione ai prossimi mondiali (probabilmente anche l'amichevole con la Francia l'1 settembre) e infine in cantiere c'è già una opzione sicura per un nostro programma in seconda serata.
A presto per le info più dettagliate...
Ciao e buone vacanze.


Una buona notizia per la Rai dopo che si era parlato di un possibile ritorno di Marco Santin, Carlo Taranto e Giorgio Gherarducci a Mediaset. La Gialappa's Band tornerà dunque per il secondo anno di seguito a Quelli che il calcio con Nicola Savino e al commento alternativo della Nazionale dopo il grande successo degli Europei su Rai 4 oltre alla trasmissione in seconda serata.



Italia-Israele, Messico 1970: la vera storia della telecronaca di Nicolò Carosio, che mai insultò il guardalinee etiope.

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giovedì 28 luglio 2016

Passati 50 anni da Corea del Nord-Italia del 1966, la vera storia della chiusura delle frontiere per i calciatori stranieri

"SPORT IN TV", IL LIBRO DI PINO FRISOLI E MASSIMO DE LUCA.

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La ricorrenza dei 50 anni esatti da Corea del Nord-Italia 1-0, la sconfitta forse più clamorosa nella storia del calcio italiano, ci dà l'occasione per scrivere la corretta storia della chiusura delle frontiere ai calciatori stranieri. Finora si è sempre detto e scritto che la decisione di vietare l'acquisto di giocatori provenienti da federazione estera era stata presa in conseguenza della sconfitta con la Corea del Nord e la conseguente ed inattesa eliminazione al primo turno dai Mondiali d'Inghilterra del 1966. In realtà non andò così perchè le frontiere erano già chiuse. Infatti il 15 febbraio 1965 il Consiglio Federale, con Giuseppe Pasquale presidente della Figc, aveva già deciso di bloccare le frontiere per i calciatori e gli allenatori stranieri fino al 31 luglio 1966. Una decisione inaspettata che causò l'irritazione del presidente del Torino Orfeo Pianelli che già aveva concluso per circa 100 milioni di lire l'acquisto di Rudolf Brunnenmeier, quotato centravanti-ala del Monaco 1860 e della nazionale della Germania Ovest*. Già nel 1963, su indicazione governativa, erano stati presi dei provvedimenti per diminuire l'acquisto di giocatori stranieri e rafforzare i vivai. Nel 1964 arrivarono da oltre frontiera solo il peruviano Alberto Gallardo, al Cagliari, e il franco-argentino Nestor Combin, alla Juventus, ultimo in assoluto ad arrivare in Italia prima dell'inatteso blocco. Quindi nel dopo Corea venne semplicemente prorogato lo stop, deciso in occasione del Consiglio Federale del 16 settembre 1966, fino al 30 giugno 1971 andando oltre il mandato dello stesso Consiglio Federale, che sarebbe scaduto nel 1968. Unica eccezione a questo blocco sarebbe stata quella dello svedese Roger Magnusson, tesserato dalla Juventus per la Coppa dei Campioni 1967/68. All’epoca infatti le norme Uefa permettevano di avere in squadra un giocatore utilizzabile solo nelle coppe. Questa regola venne abolita dall'Uefa proprio alla fine della stagione 1967/68 e la Juve dovette prestare Magnusson al Marsiglia dove divenne uno dei giocatori più apprezzati del campionato francese. La speranza era quella di riprenderlo in occasione della riapertura delle frontiere con il connazionale Thomas Nordahl, figlio del grande Gunnar, ma purtroppo per vedere nuovi giocatori stranieri in Italia si dovrà aspettare fino al 1980. Un piccolo spiraglio si aprì solo per la stagione 1973/74 quando venne permesso l'arrivo di giocatori nati in Italia e di passaporto italiano ma tesserati inizialmente per formazioni straniere. Per gli allenatori invece si riaprì nella stagione 1969/70, ma arrivò solo l'argentino Luis Carniglia, esonerato dopo sei giornate. In realtà la Juve avrebbe voluto ingaggiare l'inglese Malcom Allison dal Manchester City che però rifiutò quando ormai l'accordo sembrava trovato. Anche il Torino aveva pensato a un allenatore d'Oltremanica, Don Revie del Leeds, ma anche in questo caso non se ne fece nulla. Solo nel 1984/85, con l'ingaggio dello svedese Sven Goran Eriksson da parte della Roma, si riaprirono, non senza polemiche, le frontiere anche per gli allenatori stranieri che inizialmente potevano avere solo la qualifica di direttore tecnico con l'obbligo di affiancare un allenatore italiano di prima categoria.
In tema di stranieri vi ricordiamo l'articolo sullo svizzero Claudio Sulser, oggi capo della commissione disciplinare della Fifa, che il 3 gennaio 1980 fece una partita di prova con il Genoa che a Marassi affrontò in amichevole il Varese
SULSER STRANIERO DEL GENOA PER UN GIORNO
e quello sulla mancata riapertura delle frontiere nel 1976 quando la Juve arrivò a un passo dall'ingaggio di Cruijff con altri club italiani che già si erano mossi sul mercato in cerca di stranieri da ingaggiare
CRUIJFF, QUANDO NEL 1976 LA JUVENTUS ARRIVO' A UN PASSO DAL SUO INGAGGIO

* Il presidente del Torino Orfeo Pianelli era invece stato tra gli oppositori della riapertura delle frontiere nel 1976 ritenendo che questa decisione avrebbe rafforzato la concorrenza ai danni del suo Torino che in quegli anni contendeva alla Juventus lo Scudetto.

IN CASO DI RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE DI QUESTO ARTICOLO SI PREGA DI CITARE COME FONTE IL BLOG DI PINO FRISOLI

BIBLIOGRAFIA
"Fino al 31 luglio 1966 vietato l'arrivo di giocatori e di tecnici dall'estero. La Figc blocca l'importazione di calciatori stranieri. Proteste del Torino che ha comprato Brunnenmeier", La Stampa, 16 febbraio 1965, pagina 8
"Blocco dei giocatori stranieri fino al 1971. Pasquale assumerà la guida della Nazionale", La Stampa, 17 settembre 1966, pagina 9

Italia-Israele, Messico 1970: la vera storia della telecronaca di Nicolò Carosio, che mai insultò il guardalinee etiope.

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domenica 24 luglio 2016

Francia-Italia, finale Europei Under 19, su RaiTre, Rai HD ed Eurosport in diretta

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Francia-Italia, finale degli Europei Under 19 in programma alla Rhein-Neckar-Arena di Sinsheim, stadio dell'Hoffenheim, in Germania, sarà trasmessa in diretta da RaiTre, Rai HD (canale 501 del digitale terrestre) e in pay tv da Eurosport (canale 210 Sky sul satellite e 384 Mediaset Premium sul digitale terrestre), che ha trasmesso tutto il torneo. La partita avrà inizio alle 20.30. Su RaiTre e Rai HD la telecronaca è affidata a Cristiano Piccinelli con Paolo Tramezzani.

Italia-Israele, Messico 1970: la vera storia della telecronaca di Nicolò Carosio, che mai insultò il guardalinee etiope.

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domenica 17 luglio 2016

Olimpiadi di Montreal, 17 luglio 1976: 40 anni di programmi Rai a colori

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Il 17 luglio è una data storica per la Tv italiana. Sono passati infatti esattamente 40 anni da quando la Rai finalmente iniziò definitivamente a trasmettere a colori in occasione dell'apertura delle Olimpiadi di Montreal. Già nel 1972 infatti, in occasione delle Olimpiadi di Monaco, la Rai aveva trasmesso sperimentalmente a colori sul Secondo Programma alternando Pal e Secam. Tutto questo dal 26 agosto all'11 settembre 1972, già in ritardo sui più importanti paesi europei che già da anni avevano cominciato a trasmettere a colori. Purtroppo, a fine Olimpiadi di Monaco a causa dell'opposizione di alcune forze politiche contrarie alla Tv a colori considerata un bene voluttuario, la Rai bloccò le trasmissioni a colori. Per la cronaca, in prima fila nell'opposizione alla Tv a colori c'erano Ugo La Malfa, segretario del Pri, la sinistra Dc, Psdi, Psi, Pci e i sindacati. Questa opposizione danneggiò gravemente l'industria televisiva italiana e portò la Rai da avanguardia europea nella sperimentazione della Tv a colori a paese di coda, facendosi superare anche dalla Spagna, che per qualche anno aveva atteso la decisione dell'Italia tra Pal e Secam per poi secegliere il Pal prima dell'Italia. Nessuno, nel settembre 1972, avrebbe forse immaginato che ci sarebbero voluti altri 4 anni, il passaggio da una Olimpiade estiva all'altra, per rivedere la Tv a colori sulle reti Rai. In realtà la Tv a colori in Italia era già visibile in alcune parti d'Italia grazie alle Tv della Svizzera italiana (a colori già dal 1968) e di Capodistria (a colori sin dall'inizio delle trasmissioni nel 1971) e poi anche di Montecarlo (da agosto 1974 inizialmente in Secam). Nel 1975, finalmente, il Governo scelse il Pal, come ovvio visto che la Rai aveva sempre usato questo sistema per la produzione destinata all'Eurovisione. Basti pensare, per fare un esempio, che la Rai produsse per intero a colori in Pal i Mondiali di sci in Val Gardena dal 7 al 15 febbraio 1970 ricevendo grandi elogi per la qualità del segnale televisivo a colori. Per la Rai si trattò di uno sforzo organizzativo per la mondovisione forse secondo solo a quello delle Olimpiadi di Roma del 1960. Cliccando in questo link potete leggere un resoconto completo sulla produzione Rai a colori dei Mondiali di sci della Val Gardena
Mondiali sci Val Gardena 1970: Rai a colori, ma non per l'Italia.
Il 5 luglio 1976, in occasione della presentazione della programmazione olimpica, la Rai annuncia che la programmazione olimpica sarebbe stata tutta a colori, dal 17 luglio all'1 agosto, ma solo in fase sperimentale visto che l'inizio delle trasmissioni ufficiali era stato previsto per l'8 agosto, come previsto dalla legge di riforma della Rai-Tv e dalla convenzione tra la stessa Rai e lo Stato. Complessivamente erano state previste 137 ore di teletrasmissioni per un totale giornaliero di oltre nove ore con collegamenti fino alle 2 di notte e anche oltre per contrastare la concorrenza delle Tv straniere. Va ricordato che Adone Carapezzi, in chiusura della Domenica Sportiva dell'11 luglio 1976, nell'annunciare la programmazione a colori della Rai elogiò il colore della Rai ritenendolo migliore di quello delle Tv estere. In realtà dopo la chiusura delle Olimpiadi dell'1 agosto i programmi a colori vennero nuovamente sospesi e solo nella mattina di sabato 7 agosto il ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni, con una comunicazione speciale al direttore della Rai-Tv, permette la ripresa di "esperimenti provvisori" di Tv a colori, con la raccomandazione che in questo periodo sperimentale, che sarebbe continuato fino a quando il Cipe non avrebbe deciso la data ufficiale, le trasmissioni sarebbero state limitate a programmi culturali, giornalistici ed educativi. Dei vari settori, il più pronto a cogliere l'occasione sarebbe stato Massimo Fichera, direttore della Rete Due, che autorizzò la trasmissione a colori da Wimbledon della terza giornata di Gran Bretagna-Italia di Coppa Davis che vide la vittoria di Panatta e compagni*. Per aspettare l'inizio ufficiale delle trasmissioni a colori sulle reti Rai bisognerà però aspettare fino all'1 febbraio 1977. Il 17 luglio 1976 resta però una data storica per la Tv italiana, con il colore per i telespettatori tutto sarebbe cambiato.

* Negli archivi Rai purtroppo a oggi non risultano conservate le telecronache originali di Gran Bretagna-Italia di Coppa Davis. Per cui, se qualcuno dovesse avere delle registrazioni televisive è pregato di rivolgersi alle Teche Rai attraverso questa meritevole iniziativa che vogliamo sottolineare dal titolo "FUORI IL NASTRO!"

BIBLIOGRAFIA
De Luca Massimo, Frisoli Pino, "Sport in Tv", Rai Eri, Roma 2010

* IN CASO DI RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE DI QUESTO ARTICOLO SI PREGA DI CITARE COME FONTI IL BLOG DI PINO FRISOLI E IL LIBRO "SPORT IN TV" DI MASSIMO DE LUCA E PINO FRISOLI, RAI ERI, ROMA 2010

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giovedì 14 luglio 2016

Radiotelevisione Svizzera Italiana: gli ascolti del primo semestre 2016

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Cresce il pubblico televisivo della RSI, Radiotelevisione della Svizzera italiana, nel primo semestre del 2016. In aumento anche gli utenti di web e social network. Sotto potete leggere il comunicato stampa della RSI.

RSI: CRESCE IL PUBBLICO TV, FORTE AUMENTO DI WEB E SOCIAL NETWORK

È sempre più folto il pubblico dei canali TV della RSI. Nel primo semestre del 2016 nella Svizzera italiana 42'300 persone, 600 in più rispetto all’anno precedente, hanno guardato LA 1 e LA 2 nel prime time. E questo nonostante la diminuzione del consumo televisivo totale. Nella fascia di maggiore ascolto quasi 4 spettatori su 10 hanno guardato LA 1 e LA 2, che hanno toccato nel loro insieme uno share del 38,3% (+1%), mentre sulle 24 ore l’indice si è assestato sul 30,6% (+0,8%). Un risultato particolarmente significativo anche perché quest’anno otto nuovi canali italofoni si sono aggiunti alla già cospicua offerta a disposizione del pubblico della nostra regione, portando il numero dei concorrenti esteri alla cifra record di 57 canali TV in italiano.
La partita Svizzera-Francia è stata la trasmissione più seguita, con 94'000 spettatori (senza contare le migliaia di tifosi davanti ai maxischermi e nei locali pubblici). Ottimi risultati (82'300 spettatori) anche per la puntata di Via col venti dell’11 aprile, con Aldo Giovanni e Giacomo e i Frontaliers, e per la lunga diretta dell’inaugurazione di Alptransit, con 30'000 persone davanti al teleschermo fin dal mattino per ben sei ore.
Il Telegiornale, seguito in media nell’edizione principale da 54'400 persone, e il Quotidiano (50'600) si confermano a loro volta appuntamenti irrinunciabili per il pubblico della Svizzera italiana.
L’offerta multimediale RSI vive una stagione di forte crescita, sospinta dalla sempre più diffusa abitudine al consumo di programmi su telefonini, tablet e computer: gli utenti unici (in media oltre 400'000 al mese) sono cresciuti del 32,6% rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno, e le visite complessive addirittura del 55%, con una media mensile di quasi 2 milioni di visite. Da segnalare infine l’impennata delle interazioni sulle pagine Facebook della RSI, che sono salite del 56% rispetto al semestre precedente arrivando a un milione. Un’ulteriore conferma che l’intensità del rapporto diretto fra la RSI e il suo pubblico cresce sempre più.


Italia-Israele, Messico 1970: la vera storia della telecronaca di Nicolò Carosio, che mai insultò il guardalinee etiope.

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