martedì 4 agosto 2026

Il giro del mondo in 80 giorni: serie Rai a pupazzi del 1972

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"Il giro del mondo in 80 giorni" in Rai non è stato solo il cartone animato trasmesso da martedì 17 ottobre a venerdì 3 novembre 1978 e in replica dal 16 aprile all'11 giugno 1980, di cui vi abbiamo parlato in questo blog, https://pinofrisoli.blogspot.com/2022/07/la-storia-del-cartone-animato-il-giro.html, ma è stato preceduto da una serie a pupazzi animati con la tecnica dei "pupazzi intarsiati", trasmessa in sette puntate da Da giovedì 9 novembre 1972*, per otto puntate fino a giovedì 28 dicembre 1972, la Rai trasmette alle 17.00 sul Nazionale nella Tv dei ragazzi uno dei grandi classici di Jules Verne, "Il giro del mondo in 80 giorni", registrata in bianco e nero. Sceneggiato da due grandi nomi come Umberto Simonetta ed Enrico Vaime con i pupazzi di Giorgio Ferrari e la regia di Peppo Sacchi, che in quel periodo era anche uno dei fondatori di TeleBiella, considerata la prima emittente televisiva libera in Italia, questo "Giro del mondo in 80 giorni" è importante perchè segna l'inizio di una serie di programmi televisivi, alcuni dei quali destinati anche agli adulti, che si avvalgono di una tecnica spettacolare che se non era nuova per l'epoca, era però molto perfezionata. Nei titoli di testa compare anche il nome di Ada Legori, per le scene, e di Jacqueline Perrotin per le musiche. I nomi dei doppiatori, di grande prestigio, sono in coda. In particolare, Giancarlo Dettori è la voce di Phileas Fogg, Franco Franchi (non è ovviamente l'attore siciliano che ha fatto coppia con Ciccio Ingrassia, ma un attore e autore poi diventato famoso televisamente come giudice di alcuni programmi Rai come i primi Fantastico registrati a Milano) è Passepartout, Sergio Renda è Fix, Giuliana Rivera è Auda e Giorgio Biavati il narratore. Giancarlo Dettori canta anche la sigla di coda come voce di Fogg partendo da "Ho scommesso su di me e lo so che vincerò..." e ripetendo più volte "la fortuna", un brano che rimane nella memoria di chi ha potuto vedere questa serie di pupazzi animati. "Il giro del mondo in 80 giorni", regolarmente conservato in cassette beta nella sede Rai di Milano in Corso Sempione, è stato poi replicato solo una volta, ed è proprio a questa seconda emissione che risalgono i nostri ricordi, tutti i lunedì alle 18:15 sul Nazionale dal 21 aprile al 9 giugno 1975. Queste repliche vengono però indicate in sette puntate e non otto, non sappiamo se c'è stata una dimenticanza nell'indicare nei palinsesti la data del 2 giugno 1975 dove non risulta programmata. Una serie che sarebbe bello riproporre al pubblico, per chi era bambino nei primi anni '70 e anche per i bambini di oggi. Di questa serie ne parla Domenica Campana in un articolo scritto sul Radiocorriere numero 46 del 1972. Si tratta di spettacoli a pupazzi animati che ottengono risultati analoghi a quelli dei "cartoons" con costi molto inferiori. La storia di questo genere di animazione, con i pupazzi mossi su fondo nero parte dagli inizi della televisione grazie all'abilità di "creatori" come Maria Perego, inventrice tra gli altri di Topo Gigio, o i Mantegazza. Nel "Giro del mondo in 80 giorni" la costruzione scenografica è scomparsa per lasciare il posto ad uno sfondo fatto anch'esso di disegni a due dimensioni. Dice Peppo Sacchi: "Qualche anno fa preparai al Centro di Milano un programma per i bambini, "Quattro cuccioli di periferia", dove insieme al pupazzettista Ferrari elaborai questa tecnica dei "pupazzi ritagliati". In quello sceneggiato, tuttavia, c'erano ancora elementi scenografici a tre dimensioni, cioè vere sedie, veri tavoli, vere automobili. Adesso invece abbiamo portato tutto alle estreme conseguenze, e così anche gli elementi scenografici sono disegnati. Si ottiene un maggior impasto, una migliore uniformità e in definitiva un aumento del senso della fiaba e del meraviglioso; ma anche dell'avventuroso". Enrica Tagliabue, funzionaria dei Culturali addetta alla trasmissione, aggiunge: "Naturalmente per la produzione di "cartoons" ci trovavamo di fronte ai costi: ci è sembrato che questo sistema, studiato e messo a punto al Centro di Milano, possa risolvere in modo efficace e brillante, e squisitamente televisivo, la produzione di programmi d'animazione in TV". Questo "Giro del mondo in 80 giorni" - prosegue l'articolo del Radiocorriere - va dunque considerato insieme una stazione di arrivo e di partenza. Sacchi e Ferrari hanno potuto perfezionare la tecnica del racconto con i "pupazzi ritagliati". i personaggi, fatti in lamine di multoprene, con l'ausilio di cartone, sono stati smussati in modo da eliminare i fastidiosi effetti di alone luminoso che qualche volta si notavano in passato. La tecnica dell'intarsio è stata ampliata all'uso di diverse telecamere. In particolare, su suggerimento di Sacchi, i tecnici del Centro di Milano hanno modificato gli elementi di registrazione in modo da poter ottenere un "montaggio elettronico" che si è rivelato di grande importanza per un'animazione rapida che consentissse l'agevole esecuzione di campi, controcampi, dettagli e via dicendo. I divertiti spettatori del "Giro del mondo" dovuto, per quanto riguarda la sceneggiatura, alla felice verve di Simonetta e Vaime, è bene conoscano i collaboratori che hanno permesso questi risultati: i cameramen Meloncelli, Furia e Della Casa, il "mixer" Ilossi, il datori di luci, Pacchetti. L'intenzione della Rai era quella di continuare a fare ricorso alla tecnica dei "pupazzi intarsiati" al punto che viene annunciata la produzione di altre serie come "Sussi e Biribissi" di Collodi nipote, "Viaggio al centro della terra" di Jules Verne, "Il libro della giungla" di Kipling, "Tartarino di Tarascona" e "Ciondolino". In programma anche due spettacoli per i piccoli, "L'albero prigioniero" e "La strada verso la Luna". E' rivolto però alle famiglie il programma più ambizioso. Con la stessa tecnica si stava infatti preparando, a colori, "Alice nel paese delle meraviglie" dove Alice sarebbe stata una vera bambina, interpretata da Milena Vukotic, ma tutto il resto sarebbe stato disegno e animazione. "Il giro del mondo in 80 giorni", regolarmente conservato in cassette beta nella sede Rai di Milano in Corso Sempione, è stato poi replicato solo una volta, ed è proprio a questa seconda emissione che risalgono i nostri ricordi, tutti i lunedì alle 18:15 sul Nazionale dal 21 aprile al 9 giugno 1975. La settima e ultima tappa venne infatti posticipata di 7 giorni e il 2 giugno 1975 non andò in onda. Scene Ada Legori Musiche Jacqueline Perrotin Voci Phileas Fogg - Giancarlo Dettori Passepartout - Franco Franchi (non è ovviamente l'attore siciliano che ha fatto coppia con Ciccio Ingrassia, ma un attore e autore poi diventato famoso televisamente come giudice di alcuni programmi Rai come i primi Fantastico registrati a Milano) Fix - Sergio Renda Auda - Giuliana Rivera il narratore Giorgio Biavati * A proposito di animazione, nello stesso giorno alle 21.15 sul Secondo Programma era previsto il numero 10 di "Gulp! I fumetti in Tv", mitica trasmissione di Giancarlo Governi da cui poi sarebbe derivato nel 1977 l'indimenticabile "Supergulp" che anticipava alle 21.30 il Rischiatutto di Mike Bongiorno. In quella puntata di "Gulp" erano previsti "Il signor Rossi va in crociera" di Bruno Bozzetto e "Nick Carter e l'elefante bianco" di Bonvi. BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE Ritagliato per la Tv il giro del mondo di Verne, Domenico Campana, Radiocorriere Tv numero 46, programmi dal 3 al 9 dicembre 1972 Cliccate per vedere
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Vi ricordiamo inoltre il libro "Al limite del ricordare", un'antologia degli articoli scritti da Nando Martellini su alcuni giornali dal 1959 al 1997 curata da Cesare Borrometi e Pino Frisoli con la prefazione di Massimo De Luca pubblicata da Oligo. Potete ordinarlo a questo link
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