sabato 21 marzo 2026

Il 21 marzo 1976 va in onda la puntata numero 1 di "Sport 7": sono passati 50 anni

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Il Tg2 ha compiuto 50 anni il 15 marzo 2026, il primo numero venne infatti trasmesso lunedì 15 marzo 1976 con l'inizio della riforma dei telegiornali che prevedeva la divisione della redazione giornalistica Rai in pià testate, per la televisione Tg1 e Tg2. Nel settore sportivo una delle grandi novità del Tg2 è "Sport 7" il cui primo numero va in onda domenica 21 marzo 1976 intorno alle 20.00 dopo una breve edizione di Tg2 Studio Aperto. Ricorrono dunque anche i 50 anni di questa storica trasmissione che dal 3 ottobre 1976 sarebbe diventata "Domenica sprint". Vi proponiamo in questa pagina l'articolo che abbiamo scritto per la Newsletter Rai nel numero del 24 marzo 2023 che abbiamo pubblicato anche su questo blog. Questi i link della Newsletter Rai del 24 marzo 2023

Newsletter Rai del 24 marzo 2023
C'era una volta "Sport 7"

Il 21 marzo del 1976 intorno alle 20 sulla Rete 2 andava in onda la prima puntata di “Sport 7”, la trasmissione di informazione sportiva della domenica della seconda rete Rai che dal 3 ottobre 1976 sarebbe diventata “Domenica sprint”. Siamo riusciti a ritrovarla negli archivi Rai, dove non era stata indicata, in uno dei rulli delle pellicole dei telegiornali del 21 marzo 1976 dove sono stati indicati solo Tg2 Studio Aperto e Tg2 Stanotte e, per la Rete 1, Tg1 13.30, Tg1 20.00 e Tg1 notte. Purtroppo solo 4 puntate risultano conservate di “Sport 7”, quelle del 28 marzo e 30 maggio 1976, regolarmente indicate sul catalogo Rai, e quella del 4 aprile 1976, anche questa ritrovata solo dopo i riversamenti delle pellicole dei vidigrafi dei telegiornali che indicavano solo “Tg Stanotte” e “20.30” per i telegiornali della Rete 2.

Ecco cosa è stato trasmesso in questa prima storica puntata.
La sigla di testa di “Sport 7”, dove possiamo leggere “risultati, avvenimenti e personaggi, conduce Guido Oddo”, è preceduta da quella del Tg2 Studio Aperto di cui sembra essere una seconda parte a tema sportivo e non una trasmissione autonoma. E’ la prima domenica di sport dopo la riforma della Rai partita lunedì 15 marzo 1976 con la divisione delle testate giornalistiche in Tg1 e Tg2 e dunque con una concorrenza tra Rete 1 e Rete 2 e per anche per questo in apertura Guido Oddo spiega come sarà la trasmissione, presentata come notiziario domenicale del Tg2 dedicato all’attualità sportiva, dal Tv5 di Milano con una redazione formata da quelle sportive del Tg2 di Roma e di Milano, con caporedattore Maurizio Barendson e con la collaborazione anche dei colleghi delle altre redazioni. Come possiamo leggere dai titoli di coda, la redazione è formata da Nino De Luca, Aurelio Addonizio, Gianfranco De Laurentiis, Lino Ceccarelli, Giovanni Garassino, Remo Pascucci, Bruno Pizzul, Mario Poltronieri, Ennio Vitanza.

“Sport 7 si articola come la vecchia Domenica Sportiva estiva - prosegue Guido Oddo - cioè su un’ampia panoramica degli avvenimenti della giornata e con la presenza degli specialisti, per esempio Barendson e Pizzul vi parleranno di calcio, Mario Poltronieri e Lino Ceccarelli di motorismo, Aldo Giordani di pallacanestro, Giorgio Martino di nuoto e di ciclismo, Alberto Giubilo di ippica, io vi parlerò di sci e di tennis. Avremo anche degli ospiti, cercheremo di fare delle interviste ai protagonisti della giornata e soprattutto cercheremo di adeguarci, cominciando da domenica prossima, sempre meglio e sempre più, alle vostre esigenze di ascoltatori e di sportivi”.

Inizio con la pallacanestro con un collegamento diretto con Aldo Giordani da Bologna per Sinudyne Bologna-Mobilquattro Milano di campionato, quindi linea allo studio per il calcio con risultati e classifica di Serie A e Serie B. Il primo servizio della giornata è per Milan-Napoli (1-1), di Ennio Vitanza, servizio interrotto per passare alle ultime battute di Sinudyne-Mobilquattro e in conclusione servizio su Lazio-Ascoli (3-1) di Giorgio Martino. Al rientro in studio Guido Oddo si scusa per l’interruzione del servizio di Milan-Napoli che viene fatto ripartire dal punto in cui si era interrotto e in conclusione Bruno Pizzul che presenta una rassegna degli altri gol di giornata che partono con la sorprendente vittoria del Cesena sulla Juventus per 2-1, quindi Torino-Roma 1-0, Sampdoria-Verona 2-0 e Como-Bologna 2-1.

Pizzul presenta quindi gli ospiti facendo anche notare come la trasmissione stia procedendo “sulla falsariga dell’improvvisazione”. Primo a parlare è Giuseppe Sabadini del Milan, quindi spazio all’ospite di spettacolo Aldo Giuffrè che Pizzul presenta chiamandolo Carlo, nome del fratello, altro celebre attore. Linea poi a Roma dove c’è Maurizio Barendson che parla di Giorgio Chinaglia, intervistato in studio da Gianni Minà. Quindi Pizzul ricorda le attività extra sportive dei calciatori e lancia un breve spezzone del brano musicale di Sabadini che spiega i motivi che lo hanno portato a incidere questo disco, poi la linea torna a Guido Oddo che legge risultati e classifica di Serie C e la restituisce a Maurizio Barendson per il punto della giornata di campionato seguita da una serie di brevi notizie lette dallo stesso Guido Oddo che lancia un servizio di motociclismo sul circuito di Modena valido per il campionato italiano seniores e una intervista di Mario Poltronieri al vincitore della classe 500, Giacomo Agostini, quindi servizio di Alfredo Liguori sulle regate invernali di vela ad Alassio e sul premio Locatelli di galoppo a San Siro letto da Gianfranco De Laurentiis. Rientro in studio con una notizia di trotto, la lettura della schedina Totip e una notizia di sci dal Canada sulla gara di chiusura Coppa del Mondo, uno slalom parallelo vinto dall’italiano Franco Bieler sullo svedese Ingemar Stenmark. Guido Oddo prosegue con un'intervista a un altro degli ospiti in studio, il pugile Vito Antuofermo, con tanto di battuta - “Stia pure fermo Antuofermo” - che si prepara a un match valido per il campionato europeo dei pesi superwelter, al nuovo Palazzo dello Sport di Milano che per la prima volta ospita una riunione di pugilato.

Antuofermo racconta la sua carriera da professionista tra America, dove si era trasferito da ragazzo da Bari, ed Europa, quindi ecco un servizio sui campionati esteri, che parte prima ancora che Guido Oddo finisca di presentarlo, di Giorgio Martino. Possiamo così vedere i gol di Bayern Monaco-Borussia Moenchengladbach 4-0, big match del campionato tedesco, di Liverpool-Norwich 0-1 e di Arsenal-West Ham 6-1 per il campionato inglese e di Nantes-Saint Etienne 3-0, solo con il terzo gol, per il campionato francese. Tutte immagini che vediamo in bianco e nero ma che arrivano a colori dal circuito internazionale dell’Eurovisione. E’ anche l’ultimo servizio della trasmissione con Guido Oddo che ringrazia gli ospiti, si scusa per gli inconvenienti - “cercheremo di migliorarci fin da domenica prossima” - e saluta dando l’arrivederci alla prossima domenica. Chiusura con la sigla di coda, la stessa del Tg2 Studio Aperto il cui cartello chiude la trasmissione.

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mercoledì 4 marzo 2026

Il 24 febbraio 1976, al Torneo di Viareggio, la prima diretta gol nella storia della televisione italiana: sono passati 50 anni

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Il 24 febbraio 1976 la Rai mandava in onda alle 14.30 sul Programma Nazionale «Dal primo al novantesimo minuto», una ripresa simultanea delle quattro partite del 24 febbraio 1976 in programma al Torneo di Viareggo, sulla falsariga delle celebre ed insostituibile «Tutto il calcio minuto per minuto». Sono dunque passati 50 anni da questo momemto storico per la televisione sportiva che ha anticipato di anni quella che oggi, con "Diretta gol" delle pay tv, è diventata un'abitudine per gli appassionati calcio televisivo. Vi proponiamo l'articolo scritto per la Newsletter Rai nel numero del 17 marzo 2023.

Newsletter Rai del 17 marzo 2023
"Tutto il calcio" in Tv

Il Torneo di Viareggio è la manifestazione calcistica più importante a livello giovanile: tanti giocatori che poi hanno fatto una brillante carriera sono passati attraverso questa competizione. Ma nel 1976, più che di giovani calciatori, si parla di televisione. Già, perché martedì 24 febbraio, in occasione della giornata conclusiva della prima fase, sul Programma Nazionale alle 14.50 la Rai propone «Dal primo al novantesimo minuto», una ripresa simultanea delle quattro partite in programma sulla falsariga delle celebre ed insostituibile «Tutto il calcio minuto per minuto». I campi collegati sono Viareggio per Inter-Sampdoria (1-0), Massa per Kickers Offenbach (Germania Ovest)-Wisla Cracovia (Polonia) (2-0), Pisa per Lazio-Como (1-0) e Sesto Fiorentino per Dukla Praga (Cecoslovacchia)-Rangers Glasgow (Scozia) (3-0): telecronisti Nando Martellini, Bruno Pizzul, Giorgio Martino ed Ennio Vitanza coordinati televisivamente da Paolo Valenti e Remo Pascucci, inventori con Maurizio Barendson di «90° minuto», regista Mario Conti come riporta «La Gazzetta dello Sport» del 24 febbraio 1976 che specifica che la regia centrale è in funzione dallo stadio dei Pini di Viareggio dove si gioca Inter-Sampdoria. I giornali si domandano: visto che la Lega calcio ha chiesto e ottenuto un miliardo l’anno per un tempo di una partita di A, mezz’ora di una di B e per filmati di un minuto e mezzo l’uno sulle gare domenicali, quanto pretenderebbe per questa nuova formula televisiva? L’esperimento piace e viene giudicato tecnicamente riuscito, nonostante la pochezza dello spettacolo offerto dalle quattro partite perché i risultati non avevano alcuna importanza per la qualificazione: tutto era infatti già stato deciso nelle giornate precedenti.

“Si tratta di una novità di indubbio interesse - scrive «La Gazzetta dello Sport» - che unisce al pregio della simultaneità delle immagini, l’ausilio dei moderni mezzi della tecnica televisiva, cioè il replay che consente di rivedere un gol o un’azione importante verificatasi su un altro campo pochi minuti prima, o addirittura il rallenty per fissare determinate immagini decisive”.

Sulla possibilità di ripetere l’esperimento per il campionato, lo scetticismo però è totale: “E fin che si tratta di manifestazioni tipo Torneo di Viareggio, dove l’interesse passionale del pubblico è più che marginale, sta bene. Ben diverse risulterebbero pensabilmente le reazioni dei tifosi, se per ipotesi le telecamere interrompessero le immagini di una partita tipo Juventus-Inter in campionato per trasferirsi ad Ascoli o Perugia dove sta per essere eseguito un calcio di punizione dal limite. In quegli istanti, presumibilmente, la televisione sarebbe sommersa da migliaia di telefonate di protesta. Chiaro dunque che simili esperimenti sono adatti per tornei o competizioni tipo campionati del mondo, ma non per il campionato dove, ovviamente, non saranno mai proponibili”.

Il «Corriere della Sera», invece, immagina come potrebbe essere un «Tutto il calcio minuto per minuto televisivo»: “Starsene in poltrona comodamente, in mezzo a tutti gli stadi, a chi non piacerebbe? Chi non apprezza un’interruzione di Martellini per passare la linea a Vitanza che descrive un rigore che in quel momento sta per essere battuto? Tutto è indovinato, anche il “replay” che fa rivedere subito un’azione avvenuta nei minuti di non collegamento. Ecco, molto sta nell’abilità del regista, nel non spezzettare troppo la ripresa dal campo principale quando sugli altri campi non accade nulla di eccezionale. Ci domandiamo solo: ma perché illuderci? Accetterà mai la Lega una ripresa del genere in diretta? Dobbiamo aspettare il campionato del mondo per rivedere questo tipo di trasmissione? Speriamo di no, speriamo di poter approfondire l’argomento in occasione della prossima tornata di coppe: l’interesse sarebbe maggiore e l’esperimento acquisterebbe ancor maggiore validità”.

Negli archivi Rai purtroppo non risulta conservato niente di questo storico esperimento televisivo.

Questa prova, pensata per i Mondiali di Argentina e per il campionato, non ha avuto un seguito fino al 24 aprile 1985, quando la Rai, che da qualche anno deve affrontare la concorrenza delle Tv private che però non hanno ancora la possibilità di trasmettere in diretta su tutto il territorio italiano, decide di trasmettere "Tuttocoppe minuto per minuto" con la diretta delle semifinali di ritorno Bordeaux-Juventus per la Coppa dei Campioni, telecronista Nando Martellini, e Real Madrid-Inter di Coppa Uefa, telecronista Bruno Pizzul. Inoltre, interruzioni per i gol delle altre semifinali Panathinaikos-Liverpool, per la Coppa dei Campioni, e Zelejznicar Sarajevo-Videoton, per la Coppa Uefa, che interessano Juventus e Inter. In studio, a condurre la trasmissione, Giampiero Galeazzi, al coordinamento Sandro Petrucci, in redazione Claudio Icardi, Fabrizio Maffei, Ugo Trani, Jacopo Volpi, regia di Nazareno Balani e in segreteria Nila D’Alessio. L’esperimento, nel periodo in cui le due partite erano in contemporanea, secondo i dati ufficiali forniti dalla Rai venne seguito da 14 milioni e 200 mila spettatori, con oltre 19 milioni di contatti e uno share del 60,7%.

Sandro Petrucci racconta alla «Gazzetta dello Sport» perché tutto non ha funzionato a dovere nelle dirette dai due campi. Per la prima volta infatti è stato usato un nuovo fantascientifico banco di regia: “Dispone di un incredibile numero di pulsanti rispetto alla trentina di quelli vecchi e il bello è che ci è stato messo a disposizione appena un quarto d’ora prima. Non lo avevamo potuto provare neanche una volta e questo spiega alcune disfunzioni che non saranno sfuggite ai telespettatori più attenti. Per esempio: quando dovevamo allargare l’immagine su tutto il teleschermo, partivamo sempre dal basso, e questo perché non siamo riusciti a pescare il benedetto pulsante che la faceva allargare dall’alto. Eravamo così disposti; Galeazzi come punto d’unione fra i telecronisti Martellini da Bordeaux e Pizzul da Madrid; Maffei era agli ampex (ne avevamo ben tre), Icardi piazzato fisso su Panathinaikos-Liverpool e Trani su Zeljeznicar-Videoton”.

I due incroci più delicati, scrive Mario Pennacchia su «La Gazzetta dello Sport» del 26 aprile 1985, erano quelli tra Petrucci dietro le quinte e Galeazzi in studio e tra lo stesso Galeazzi e tra gli inviati Martellini e Pizzul. Il primo problema è stato ingegnosamente risolto con la trovata dei due riquadri delle partite mandati in onda simultaneamente: era quello infatti il segnale per Galeazzi di spostarsi da Bordeaux a Madrid. “All’inizio avevamo tutti una gran paura – racconta ancora Petrucci - ma io ero invece tranquillo perché nel “Sabato sport” avevamo già mandato in onda questo tipo di trasmissione e non davvero con tutti i mezzi messi stavolta a nostra disposizione. L’unica incertezza veniva dall’uso di strumenti nuovissimi e sconosciuti e questo giustifica in definitiva quello che non ha funzionato proprio alla perfezione. Comunque, il primo riscontro l’ho avuto nella tarda serata di mercoledì quando, dopo tutto quello stress, sono andato in un ristorante e qui mi è venuto incontro Giorgio Chinaglia per dirmi: ‘Avete fatto una trasmissione da favola, per un appassionato di calcio è stato fantastico, neanche in America avevo mai visto una cosa simile’”.

La serata calcistica della Rai proseguì poi sulla Rete 2 con una puntata speciale di “Eurogol”, la bellissima trasmissione ideata e condotta da Gianfranco De Laurentiis e Giorgio Martino che, nonostante la tarda ora per l’epoca (dalle 23.10 alle 0.33), ebbe un ascolto medio di 1,4 milioni di telespettatori, 5 milioni di contatti e il 32% di share, lo stesso del “Fatto” di Enzo Biagi.

Una Rai che dunque ha anticipato quella che è una realtà sulle pay tv che propongono con successo, e con mezzi tecnici più evoluti, la “Diretta gol” di campionato e coppe europee di calcio oggi improponibile sulle reti gratuite per gli alti costi raggiunti dai diritti televisivi.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
«Gazzetta dello Sport», Oggi l'esperimento su Tv su 4 campi, 24 febbraio 1976
«Gazzetta dello Sport», Riuscito l’esperimento Tv, 25 febbraio 1976
«Corriere della Sera», Calcio minuto per minuto in Tv un esperimento che è piaciuto, 25 febbraio 1976
«Gazzetta dello Sport», Così per la prima volta alla Tv «Tuttocoppe minuto per minuto», 24 aprile 1985
Mario Pennacchia, Il video minuto per minuto. Esperimento riuscito o no?, «La Gazzetta dello Sport», 26 aprile 1985
«Gazzetta dello Sport», Sono stati più di quattordici milioni i telespettatori delle partite di coppa di mercoledì di Juve e Inter, 26 aprile 1985
Massimo De Luca, Pino Frisoli, Sport in Tv, Rai Eri, Roma, 2010
Pino Frisoli, Tuttocoppe minuto per minuto: La Rai in Tv faceva così

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martedì 3 marzo 2026

Storia dell'Ambrogino d'oro del 1982 con Sal Da Vinci

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Il successo di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo del 2026 ci dà l’occasione per parlare dell’Ambrogino d’oro, una rassegna musicale per ragazzi organizzata dal Centro Milanese per lo Sport e la Ricreazione (CMSR) che si è svolta a Milano dal 1964 al 1985 e dal 2006 al 2011 e che nei primi anni ’80 veniva trasmessa in diretta dalla Rete 2 della Rai. Sal Da Vinci partecipò nel 1982 con il brano “Hai fatto buca!” e proprio di questa edizione, la numero 11, ci occuperemo in questo articolo*.
L’Ambrogino d’oro del 1982 si svolse nelle giornate del 6, 7 e 8 dicembre al Palalido di Milano con trasmissione in diretta alle 16.30 il 6 e 7 dicembre e alle 17.20 l’8 dicembre. Dodici le canzoni in gara, cantate da ragazzi di età tra i 9 e i 13 anni, con la conduzione di Lara Saint-Paul e Tony Martucci. Il Radiocorriere numero 49 del 1982 presenta la manifestazione con il titolo “Ambrogino fa rima con Zecchino”. ”L’Ambrogino tende alla ricerca di nuove canzoni per i ragazzi”, dicevano infatti gli organizzatori del programma, “e infatti gli interpreti non possono aver superato il tredicesimo anno di età. Insomma va a coprire una fascia che sta sopra allo Zecchino d’oro ed è indirizzata al pubblico degli adolescenti”. Dodici le canzoni ammesse. Oltre ad “Hai fatto buca!” di Sal Da Vinci, 13 anni all’epoca e figlio del cantante Mario Da Vinci e che già da bambino era abituato a stare in palcoscenico, partecipano Monica Martelli, figlia del compositore Augusto, in coppia con Loris Salzano, tutti e due 12 anni, con “E’ l’amore”, Cristina Zavallone, 9 anni, figlia di Paolo, noto anche come El Pasador, con “Non ti arrabbiare papà”, Massimo Pezzera, 12 anni, con “Marilina”, Gruppo Futura con “Carino”, Stefano Muselli, 10 anni, con “Ho voglia di studiare, però…”, Paola Belloni, 12 anni, con “La magia”, Barbara Tosto, 12 anni, con “Mani in su, testa in giù”, Sarah, 11 anni, con “Ogni bambino è un uomo”, Luca Chinnici, 13 anni, con “Sua Maestà”, Nadia Casata, 12 anni, con “Un segreto”, e il Coro La Mele Verdi, che negli anni seguenti canteranno molte sigle di cartoni animati, con “Spazio 12“.
I brani vengono presentati, sei per volta, nel corso dei due primi giorni e votati dalla platea divisa in settore ragazzi e settore adulti. Il terzo giorno, durante la finale, vengono riproposte tutte le 12 canzoni da cui esce il vincitore dell’Ambrogino 1982. Nella giuria settore adulti sono presenti personaggi noti come Giuseppe Di Stefano, tenore oltre a essere presidente di giuria, Oriella Dorella, ballerina televisivamente nota per la sua partecipazione a "Fantastico 2" nel 1981, Silvio Ceccato, professore universitario di cibernetica e di linguistica, Elisabetta Viviani, Carlo Castellaneta, scrittore, Nilla Pizzi, Walter Valdi, cabarettista, Guia Visigalli, giornalista del settimanale "Telesette", Giancarlo Zironi giornalista del quotidiano "La notte", Ivan Graziani, Angelo Infanti, attore vincitore del David di Donatello per il film "Borotalco" e Alfredo Papa, imitatore che si esibisce anche nella seconda parte del 7 dicembre 1982. La canzone vincitrice dell'Ambrogino 82, annunciata da Franco Ascani, direttore generale del Centro Milanese per lo Sport e la Ricreazione, premio consegnato dal sindaco di Milano, Carlo Tognoli, è "Un segreto", cantata da Nadia Casata, tutte le altre a pari merito. La giuria assegna poi un premio speciale di "Telesette", un cangurino d'argento, a "Spazio 12" del Coro delle Mele Verdi.
L’ingresso al Palalido, gratuito, è invece addobbato con 25 mila garofani proveniente proprio dal comune di Sanremo, sede storica del Festival della canzone italiana.

Ecco la programmazione televisiva della Rete 2 del pomeriggio nelle giornate del 6, 7 e 8 dicembre 1982
Lunedì 6 dicembre 1982
Programmazione Rete 2
14.00-16.00 Tandem. Due ore in diretta dallo Studio 7 di Roma condotte da Enza Sampò
Contiene Paroliamo 1a parte, Doraemon, Paroliamo 2a parte, Quiz condotto da Fabrizio Frizzi
16.00 Dse Leggere il teatro
16.30 In diretta dal Palalido di Milano
Ambrogino '82. I ragazzi cantano Milano, 1a parte
17.30 Tg2 Flash
17.35 Dal Parlamento
17.40 Stereo. Settimanale di informazione musicale
18.25 Spaziolibero: I programmi dell'accesso
18.40 Sportsera
18.50 Le strade di San Francisco
19.45 Tg2 Telegiornale

Martedì 7 dicembre 1982
Programmazione Rete 2
14.00-16.00 Tandem. Due ore in diretta dallo Studio 7 di Roma condotte da Enza Sampò
Contiene Videogames 1a parte presenta Fabrizio Frizzi, Doraemon, Videogames 2a parte, E' troppo strano. Spettacolo di curiosità
16.00 Dse Follow me
16.30 In diretta dal Palalido di Milano
Ambrogino '82. I ragazzi cantano Milano, 2a parte
17.30 Tg2 Flash
17.35 Dal Parlamento
17.40 Set: Incontri con il cinema. A cura di Claudio G. Fava
18.40 Sportsera
18.50 Le strade di San Francisco
19.45 Tg2 Telegiornale

Mercoledì 8 dicembre 1982
Programmazione Rete 2
10.00 Bayanihan. Balletto nazionale delle Filippine
10.25 Sci, Coppa del Mondo, Val d'Isere, slalom gigante femminile, 1a manche
11.25 L'intrepido Giannino. Lungometraggio a cartoni animati
12.30 Meridiana. Lezione in cucina di Luigi Veronelli e Maria Maddalena Yon con la collaborazione di Agostino Rossi
13.00 Tg2 Oretredici
13.30 Sci, Coppa del Mondo, Val d'Isere, slalom gigante femminile 2a manche
14.00-14.25 Tandem, 1a parte. In diretta dallo Studio 7 di Roma. Condotto da Enza Sampò
Ospiti i calciatori della Lazio Bruno Giordano e Lionello Manfredonia
14.25 Calcio, Roma-Colonia, ritorno Ottavi di finale Coppa Uefa
16.15-17.15 Tandem, 2a parte. In diretta dallo Studio 7 di Roma. Condotto da Enza Sampò
17.15 Tg2 Flash
17.20 In diretta dal Palalido di Milano
Ambrogino '82. I ragazzi cantano Milano, 3a e ultima parte
18.40 Sportsera
18.50 Le strade di San Francisco
19.45 Tg2 Telegiornale

* A proposito della giornata dell’8 dicembre, da ricordare che sulla Rete 2 nel pomeriggio alle 14.30 era andata in onda la diretta di Roma-Colonia, ritorno degli ottavi di finale di Coppa Uefa, finita con un memorabile 2-0 grazie ai gol nel secondo tempo di Iorio al 55’ e di Falcao all’88 grazie ai quali la Roma si qualificò per i quarti dopo lo 0-1 dell’andata. La diretta della partita era stata preceduta dalla prima parte di “Tandem”, trasmissione pomeridiana per ragazzi condotta da Enza Sampò, che in quella giornata aveva come ospiti i giocatori della Lazio Bruno Giordano e Lionello Manfredonia, come riporta in prima pagina La Gazzetta dello Sport dell’8 dicembre 1982 nello spazio dedicato alla programmazione televisiva sportiva.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
Carlo Bressan, “Ambrogino fa rima con Zecchino”, Radiocorriere Tv numero 49, programmi dal 5 all’11 dicembre 1982
G.L. Pa., “Dolci segreti, jeans e un po’ di cipria al microfono dell’Ambrogino d’oro, Corriere della sera, 10 dicembre 1982

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giovedì 12 febbraio 2026

Il 12 febbraio 1976 la prima Tv sulla Rai del cartone animato "Il Conte di Montecristo": sono passati 50 anni

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Il 12 febbraio 1976 alle 19.00 sul Secondo Programma della Rai viene trasmesso il primo episodio del cartone animato "Il Conte di Montecristo"2, con titolo "Un diabolico inganno". Sono dunque passati 50 anni dalla prima e unica emissione in Italia di questo cartone animato, 17 episodi in onda ogni giovedì alle 19.00 fino al 3 giugno 1976. La Rai, che ha prodotto la serie con Halas & Batchelor Animation Limited, la più importante casa di produzione di cinema di animazione del Regno Unito, risulta essere l'unico possessore dell'intera serie, anche se due episodi devono essere restaurati per il pessimo stato in cui sono stati finora conservati. E' dal 2010 che ce ne occupiamo in questo blog, con vari articoli, questo al link di seguito è il primo che abbiamo pubblicato

Il conte di Montecristo, cartone animato del 1976, ecco la sigla

e continuiamo ad auspicare che finalmente l'intera serie possa essere riproposta, per la prima volta dopo 50 anni, almeno su RaiPlay. Nel 2024 su YouTube sono stati pubblicati alcuni episodi a colori in inglese che sembra siano stati trasmessi nel 1991 dalla Tv pubblica irlandese. Da queste emissioni si evidenzia nella sigla di coda la presenza del logo Rai dell'epoca a provare l'importanza dell'impegno produttivo della Rai in questa serie. Di seguito vi proponiamo quanto avevamo scritto su questo blog nel 2022 dopo l'uscita dell'articolo sulla Newsletter Rai.

Il tesoro del Conte
Negli archivi della Rai si nascondono tesori ancora tutti da scoprire e che hanno dietro delle storie che meritano di essere raccontate. In questa puntata vi racconterò di un cartone animato tratto da un grande classico della letteratura mondiale: "Il conte di Montecristo".

È una serie composta da 17 episodi, in onda ogni giovedì alle 19.00 sul Secondo Programma dal 12 febbraio al 3 giugno 1976, quindi trasmessi ancora in bianco e nero e prodotti, come riporta il Radiocorriere dell'epoca, da Halas & Batchelor Animation Limited, la più importante casa di produzione di cinema di animazione del Regno Unito, in coproduzione proprio con la Rai e distribuita dalla Itc, la Incorporated Television Company, con la quale la Tv italiana, negli stessi anni, aveva coprodotto anche la prima serie del telefilm “Spazio 1999”. Presenza fissa nel cast, oltre al Conte di Montecristo, i due amici fidati Jacopo e Rico, sempre pronti a correre in suo aiuto.

La prima puntata, “Un diabolico inganno”, va in onda dopo il Telegiornale Sport e lo spazio pubblicitario Gong ed è seguita, alle 19.20, da un documentario prodotto dalla Tv pubblica spagnola “L’uomo e la terra: l’isola dei pellicani”. Sul Programma Nazionale è in onda invece una puntata di “Sapere” seguita da “Cronache italiane”. Non era infatti ancora entrata in vigore la riforma Rai che avrebbe portato, dal 15 marzo 1976, alla distinzione tra reti e testate giornalistiche, Rete Uno e Rete Due e Tg1 e Tg2. Il pubblico televisivo non aveva ancora molte alternative, le Tv libere stavano muovendo i primi passi e chi poteva, oltre alla Rai, aveva a disposizione solo Svizzera, Capodistria, Montecarlo e la francese Antenne 2. Non c’era dunque molta possibilità di scelta per i telespettatori per cui si può ipotizzare che “Il Conte di Montecristo” abbia avuto un seguito molto ampio e anche per questo è ancora più strano che questo cartone animato sia stato dimenticato per tanti anni.

Il Radiocorriere, nel presentare il cartone animato, scrive che il titolo riprende quello del Conte di Montecristo di Dumas, ma non si tratta della trasposizione del romanzo in cartone animato. "John Halas e Joy Batchelor, i due disegnatori, preso spunto dai personaggi dello scrittore francese e dall'epoca delle loro imprese, hanno poi lavorato, con assoluta libertà di fantasia, costruendo le varie avventure sullo sfondo di vari Paesi e inventando trame che variano dal classico cappa e spada allo spionaggio di tipo 007". L'attività della Halas & Batchelor, il cui film più noto è "La fattoria degli animali", tratto dal romanzo di George Orwell, è apprezzata dai critici soprattutto perché, come scriveva Gianni Rondolino, docente di Storia del Cinema all'Università di Torino, orientata "verso una modernizzazione del segno grafico, un recupero nell'ambito dello spettacolo popolare delle ricerche estetiche e stilistiche di gran parte del cinema d'animazione e contemporaneo". Un bel colpo per la Rai dell'epoca avere dunque contribuito alla produzione di questa serie di cartoni animati.

Dal 3 giugno 1976 però, giorno della trasmissione dell'ultima puntata, non ci sono più state repliche in Italia e, a quanto sembra, anche all'estero. Anche nel Regno Unito era stato trasmesso a colori nel 1975 dalla Itv, la rete privata britannica concorrente della Bbc, e da allora mai più proposto tanto da essere molto ricercato anche dagli appassionati d'Oltremanica. Non esistono infatti nemmeno in rete frammenti di questo cartone animato, ma solo una registrazione della musica della sigla fatta in maniera amatoriale da un appassionato britannico. Nell'archivio Rai sono conservati tutti e 17 gli episodi, dimenticati nei magazzini per oltre 40 anni al punto che due di questi, il nono episodio "La leggenda di Hernandez" e il decimo "La sconfitta di Dumklot", non è stato possibile digitalizzarli a causa del pessimo stato di conservazione. Da segnalare, come curiosità, che in due delle registrazioni in pellicola dei telegiornali, dell’8 aprile e del 13 maggio 1976, sono presenti gli annunci integrali di Maria Grazia Picchetti, trasmessi in coda al Tg2 Flash, del 9° e del 14° episodio del Conte di Montecristo, di cui non vengono citati i titoli, “La leggenda di Hernandez” e “La galleria dei falsari”.

Per il doppiaggio, la voce italiana del Conte di Montecristo era di Giulio Cesare Pirarba come è possibile leggere nei titoli di coda, ma ci sono altre voci di rilievo, tra le quali quella di Nino Dal Fabbro. Degna di nota anche la musica della sigla di testa e di coda che chi ha visto questo cartone animato non può avere dimenticato, scritta da Waine Bickerton e Tony Waddington, due musicisti molto noti negli anni ’70 nel Regno Unito (a questo link è possibile ascoltare la versione originale). Proprio la Tv pubblica italiana risulta essere l'unico possessore dell'intera serie poiché Halas & Bachelor non ha conservato copie del Conte di Montecristo e anche il British Film Institute, l'archivio nazionale della cinematografia britannica, ha solo una puntata a colori non ancora digitalizzata, la 4^, "Fortress of invention", titolo italiano "Il castello delle invenzioni".

La Rai ha dunque in mano, unica al mondo, un tesoro dal valore potenzialmente immenso che aspetta solo di essere valorizzato, non solo per la storia della televisione italiana ma anche del cinema di animazione mondiale. Speriamo che questo possa avvenire in tempi brevi visto che questo cartone animato attende da 46 anni di tornare a mostrarsi al pubblico e sono personalmente convinto che possa piacere anche ai giovani di oggi e non solo da chi ha avuto la possibilità di vederlo nel 1976.

Questi i titoli dei 17 episodi del Conte di Montecristo e la data di trasmissione, l'unica, in Italia:

1. Un diabolico inganno, 12 febbraio 1976
2. Il marchese folle, 19 febbraio 1976
3. La maledizione di Magdapoor, 26 febbraio 1976
4. Il castello delle invenzioni, 4 marzo 1976
5. L'isola assediata, 11 marzo 1976
6. Caccia all’eredità, 18 marzo 1976
7. Un'infame calunnia, 25 marzo 1976
8. La caverna degli schiavi, 1 aprile 1976
9. La leggenda di Hernandez, 8 aprile 1976
10. La sconfitta di Dumklot, 15 aprile 1976
11. Il dinamitardo, 22 aprile 1976
12. Un grande truffatore, 29 aprile 1976
13. L'orchidea nera, 6 maggio 1976
14. La galleria dei falsari, 13 maggio 1976
15. Le magie della musica, 20 maggio 1976
16. La sete del potere, 27 maggio 1976
17. Distruggete la torre di Pisa!, 3 giugno 1976


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