domenica 17 luglio 2016

Olimpiadi di Montreal, 17 luglio 1976: 40 anni di programmi Rai a colori

"SPORT IN TV", IL LIBRO DI PINO FRISOLI E MASSIMO DE LUCA.

"RISCHIATUTTO. STORIA, LEGGENDE E PROTAGONISTI DEL PROGRAMMA CHE HA CAMBIATO LA TELEVISIONE".
IL LIBRO DI EDDY ANSELMI E PINO FRISOLI, INTRODUZIONE DI DANIELA BONGIORNO.
TUTTI I NOMI DEI CONCORRENTI, DELLE MATERIE DEL TABELLONE, I PROFILI DEI CAMPIONI E TANTO ALTRO
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Il 17 luglio è una data storica per la Tv italiana. Sono passati infatti esattamente 40 anni da quando la Rai finalmente iniziò definitivamente a trasmettere a colori in occasione dell'apertura delle Olimpiadi di Montreal. Già nel 1972 infatti, in occasione delle Olimpiadi di Monaco, la Rai aveva trasmesso sperimentalmente a colori sul Secondo Programma alternando Pal e Secam. Tutto questo dal 26 agosto all'11 settembre 1972, già in ritardo sui più importanti paesi europei che già da anni avevano cominciato a trasmettere a colori. Purtroppo, a fine Olimpiadi di Monaco a causa dell'opposizione di alcune forze politiche contrarie alla Tv a colori considerata un bene voluttuario, la Rai bloccò le trasmissioni a colori. Per la cronaca, in prima fila nell'opposizione alla Tv a colori c'erano Ugo La Malfa, segretario del Pri, la sinistra Dc, Psdi, Psi, Pci e i sindacati. Questa opposizione danneggiò gravemente l'industria televisiva italiana e portò la Rai da avanguardia europea nella sperimentazione della Tv a colori a paese di coda, facendosi superare anche dalla Spagna, che per qualche anno aveva atteso la decisione dell'Italia tra Pal e Secam per poi secegliere il Pal prima dell'Italia. Nessuno, nel settembre 1972, avrebbe forse immaginato che ci sarebbero voluti altri 4 anni, il passaggio da una Olimpiade estiva all'altra, per rivedere la Tv a colori sulle reti Rai. In realtà la Tv a colori in Italia era già visibile in alcune parti d'Italia grazie alle Tv della Svizzera italiana (a colori già dal 1968) e di Capodistria (a colori sin dall'inizio delle trasmissioni nel 1971) e poi anche di Montecarlo (da agosto 1974 inizialmente in Secam). Nel 1975, finalmente, il Governo scelse il Pal, come ovvio visto che la Rai aveva sempre usato questo sistema per la produzione destinata all'Eurovisione. Basti pensare, per fare un esempio, che la Rai produsse per intero a colori in Pal i Mondiali di sci in Val Gardena dal 7 al 15 febbraio 1970 ricevendo grandi elogi per la qualità del segnale televisivo a colori. Per la Rai si trattò di uno sforzo organizzativo per la mondovisione forse secondo solo a quello delle Olimpiadi di Roma del 1960. Cliccando in questo link potete leggere un resoconto completo sulla produzione Rai a colori dei Mondiali di sci della Val Gardena
Mondiali sci Val Gardena 1970: Rai a colori, ma non per l'Italia.
Il 5 luglio 1976, in occasione della presentazione della programmazione olimpica, la Rai annuncia che la programmazione olimpica sarebbe stata tutta a colori, dal 17 luglio all'1 agosto, ma solo in fase sperimentale visto che l'inizio delle trasmissioni ufficiali era stato previsto per l'8 agosto, come previsto dalla legge di riforma della Rai-Tv e dalla convenzione tra la stessa Rai e lo Stato. Complessivamente erano state previste 137 ore di teletrasmissioni per un totale giornaliero di oltre nove ore con collegamenti fino alle 2 di notte e anche oltre per contrastare la concorrenza delle Tv straniere. Va ricordato che Adone Carapezzi, in chiusura della Domenica Sportiva dell'11 luglio 1976, nell'annunciare la programmazione a colori della Rai elogiò il colore della Rai ritenendolo migliore di quello delle Tv estere. In realtà dopo la chiusura delle Olimpiadi dell'1 agosto i programmi a colori vennero nuovamente sospesi e solo nella mattina di sabato 7 agosto il ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni, con una comunicazione speciale al direttore della Rai-Tv, permette la ripresa di "esperimenti provvisori" di Tv a colori, con la raccomandazione che in questo periodo sperimentale, che sarebbe continuato fino a quando il Cipe non avrebbe deciso la data ufficiale, le trasmissioni sarebbero state limitate a programmi culturali, giornalistici ed educativi. Dei vari settori, il più pronto a cogliere l'occasione sarebbe stato Massimo Fichera, direttore della Rete Due, che autorizzò la trasmissione a colori da Wimbledon della terza giornata di Gran Bretagna-Italia di Coppa Davis che vide la vittoria di Panatta e compagni*. Per aspettare l'inizio ufficiale delle trasmissioni a colori sulle reti Rai bisognerà però aspettare fino all'1 febbraio 1977. Il 17 luglio 1976 resta però una data storica per la Tv italiana, con il colore per i telespettatori tutto sarebbe cambiato.

* Negli archivi Rai purtroppo a oggi non risultano conservate le telecronache originali di Gran Bretagna-Italia di Coppa Davis. Per cui, se qualcuno dovesse avere delle registrazioni televisive è pregato di rivolgersi alle Teche Rai attraverso questa meritevole iniziativa che vogliamo sottolineare dal titolo "FUORI IL NASTRO!"

BIBLIOGRAFIA
De Luca Massimo, Frisoli Pino, "Sport in Tv", Rai Eri, Roma 2010

* IN CASO DI RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE DI QUESTO ARTICOLO SI PREGA DI CITARE COME FONTI IL BLOG DI PINO FRISOLI E IL LIBRO "SPORT IN TV" DI MASSIMO DE LUCA E PINO FRISOLI, RAI ERI, ROMA 2010

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