mercoledì 15 aprile 2026

Il 12 aprile 1965 a Milano veniva immatricolata la "targa del milione"

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IL 12 APRILE 1965, NON IL 7 APRILE 1965 COME SCRITTO IN MOLTI SITI, A MILANO VENIVA CONSEGNATA LA TARGA AUTOMOBILISTICA MIA00000, QUELLA DEL PRIMO MILIONE DI IMMATRICOLAZIONI IN UNA PROVINCIA ITALIANA. RACCONTIAMO LA CERIMONIA DI CONSEGNA DI QUESTA STORICA TARGA ASSEGNATA AL CORRIERE DELLA SERA

Il 12 aprile 1965, nella sede dell'Automobile Club di Corso Venezia a Milano, veniva consegnata la targa automobilistica MIA00000, quella del primo milione di immatricolazioni in una provincia italiana. Su alcuni siti è riportata la data del 7 aprile 1965, ma dalle nostre ricerche i giornali dell'epoca indicano come giorno della consegna della targa e dell'immatricolazione quella del 12 aprile 1965 che vi raccontiamo così come è stato scritto dalla stampa di quei giorni.
La prima macchina della "serie del milione" era una Giulia T.I. del "Corriere della sera" e alla cerimonia parteciparono tutte le autorità milanesi, il presidente dell'Automobile Club di Milano, Luigi Bertett, il presidente dell'Automobil Club d'Italia Filippo Caracciolo di Castagneto, il direttore generale della Motorizzazione civile Paolo Carlucci, in rappresentanza del Governo, occasione anche per la consegna di una medaglia d'oro al presidente dell'Alfa Romeo Giuseppe Luraghi quale riconoscimento di benemerenza per l'opera svolta dall'Alfa Romeo in occasione del concorso della commissione di educazione stradale delle scuole medie.
Il Corriere della sera racconta così la cerimonia: "Un incaricato si è avvicinato alla fiammante berlina che era stata posta al centro di un palco contornato di primule rosse e con un cacciavite ha fissato la lastra di plastica. Sono scrosciati applausi e all'avvocato Egidio Stagno, direttore generale dell'azienda del "Corriere della sera", è stata consegnata la vettura. Immatricolata e "su strada", come si suol dire. Uno degli oratori ha detto: "Ecco il prodotto di una grande fabbrica milanese affidato alla più grande azienda giornalistica di Milano".
La prima immatricolazione a Milano avvenne nel 1904 e la targa relativa, apposta a una De Dion Bouton bianca acquistata dall'agricoltore Alfredo Castoldi, recava solo la scritta "38 1", essendo il 38 il numero indice del distretto di Milano. Il figlio l'aveva poi attaccata, come un cimelio, alla porta del suo garage. La targa più bassa ancora circolante a Milano nel 1965 era invece la "MI 395" applicata nel 1933 a una Fiat Balilla a quattro marce di proprietà di due giovani di Seregno.
La "targa del milione" rappresentava la terza variazione introdotta nella forma e nella dimensione delle targhe automobilistiche d'Italia. La prima forma, come accennato, era quella del 1904; la seconda entrò in uso nell'ottobre 1927 e per Milano l'ultima auto con questo genere di targa, con la scritta "MI999999" apparteneva alla società in accomandita semplice "Jolly Club".
Già nel 1965 si discuteva del problema dei parcheggi. Milano era infatti dotata di 50 mila posti auto in autorimesse publbiche, di 30 mila auromesse private singole e di circa 200 mila posteggi all'aperto consentiti. Ciò significava, screive smpre il Corriere della sera, che circa 100 mila automobili posteggiavano di notte all'aperto in luoghi di sosta proibita.
E' curioso notare che questa targa venne assegnata in un periodo di calo delle immatricolazioni al Pubblico registro automobilistico di Milano che nel 1964 erano risultate 92.960, contro le 113.824 del 1963. Nel mese di settembre 1964 vennero immesse in circolazione solo 4.065 auto (135 al giorno).
Il milione di targa non significava però avere un milione di auto in circolazione perchè le targhe delle auto demolite non venivano più rimesse in circolazione, a differenza di quanto avveniva prima della Seconda Guerra Mondiale quando la targa numero MI 50000 uscita per la prima volta nel 1934 dopo essere stata restituita dal proprietario, trasferitosi a Roma, venne applicata a un'altra auto.
Gli autoveicoli targati Milano erano dunque poco più di 600 mila e precisamente 540 mila autovetture, 57 mila autocarri, 2600 autobus e circa 6000 fra rimorchi e trattori stradali. A Roma invece le auto in circolazione si aggiravano intorno alle 490 mila e quelle targate Torino circa 373 mila.
Roma arriverà alla milionesima targa nel 1966, Torino invece nel 1968, Napoli nel 1975 e a seguire riusciranno a superare la quota del milione anche le province di Genova, Bergamo, Brescia, Como, Varese, Padova, Verona, Treviso, Bologna, Modena, Firenze, Bari, Palermo e Catania. A proposito della targa TOA00000, "Stampa sera" del 5-6 aprile 1965 fa notare che queste targhe con cinque zeri, a Torino come in altre città, sarebbero state assegnate a veicoli di enti o società perchè per molti privati erano troppo riconoscibili anche se c'era chi invece non andava a ritirare l'auto già ordinata proprio per avere questa nuova targa con la lettera A dopo la sigla della provincia. Nel 1994 queste targhe, che permettevano anche a tanti bambini di imparare giocando a conoscere i nomi di tante province italiane, sono state sostituite da quelle anonime con due lettere, tre numeri e due lettere senza più la distinzione per provincia.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
La targa del "milione" conferma un primato economico e sociale, Corriere d'informazione, 10-11 aprile 1965
La milionesima targa d'auto assegnata alla direzione del "Corriere", E. C., 13 aprile 1965
La "targa del milione" al Corriere della sera, Corriere d'informazione, 13-14 aprile 1965
Pensiamo alle targhe del "secondo milione", Marco Matteucci, Corriere d'informazione, 13-14 aprile 1965
Siamo al milione, Stampa sera, 5-6 aprile 1968

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Vi ricordiamo inoltre il libro "Al limite del ricordare", un'antologia degli articoli scritti da Nando Martellini su alcuni giornali dal 1959 al 1997 curata da Cesare Borrometi e Pino Frisoli con la prefazione di Massimo De Luca pubblicata da Oligo. Potete ordinarlo a questo link
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